Wednesday, April 11, 2007


Ordigni e Cuori
Gabriele Adinolfi.

Ma guarda che novità: i comunisti hanno messo una bomba! Una bomba ad alto potenziale che ha sfiorato una strage. Una bomba come al Cutty Sark due anni fa, come ad Acca Larentia, come alla sede di FN di Padova. Terrorismo puro, che colpisce di notte, vigliaccamente e che rischia di far strage, come a Casa Italia del Torrino l'anno scorso dove potevano morire vecchi, donne e bambini. Eppure ci dicono che gli stragisti sarebbero i fascisti, che le bombe sarebbero fasciste. Anche se, per la verità, per trovare bombe nere bisogna cercare bene. Per trovare invece bombe rosse bisogna soltanto rimuovere la cortina di silenzio. Quella, per esempio, che copre le azioni dinamitarde dei nuovi Gap e del Superclan negli anni sessanta e settanta. O soltanto azionare la memoria per ricordarci di via Rasella. O, magari, fare un passo indietro nella storia e scoprire il comunismo mistico e magico che fece del Terrore una divinità e del terrorismo suicida – ben prima della Palestina – una pratica iniziatica. Volontà del Popolo si chiamava quella setta pluristragista contro la quale dovette polemizzare lo stesso Lenin. A voler proprio vedere le cose rimuovendo ogni pregiudizio e ogni luogo comune si scoprirebbe allora che il comunismo nella sua espressione mistica è stragista e terrorista, così come è intollerante, reazionario e nemico del popolo, della nazione, della libertà, della vita, della forma. Ovviamente non tutti i comunisti sono così; ve ne sono non pochi che in quell'idolatria cercano romanticismo e senso di giustizia. Ma quelli più potenti, per spirito e strutture, sono della razza di Stalin: terroristi, stragisti e reazionari. Hanno fatto di Cuore Nero un cumulo di rovine? Meglio: è lì che gli uomini stanno in piedi. E lo vedremo. Tutti sabato a Milano, a festeggiare la vittoria della vita, primavera di bellezza!

TUTTI A MILANO!

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