Sunday, February 10, 2008

IL GRANDE ESODO.

I partigiani comunisti li prelevavano nelle loro abitazioni, poi legavano i prigionieri a 2 a 2, sparavano ad uno e li gettavano nelle foibe. Tutto ciò accadeva, a guerra finita, in Istria e Dalmazia a chi aveva la sfortuna di essere italiano. Pochi anni dopo, il 10 febbraio 1947, veniva fermato a Parigi il trattato con cui si sanciva il passaggio della terra giuliano-dalmata alla Jugoslavia comunista di Tito. Trecentocinquantamila italiani furono costretti ad abbandonare la propria terra in quanto divenuti improvvisamente stranieri in patria. L'Italia democristiana, connivente con il PCI, ha negato per 50 anni questa tragedia e, ancora oggi, i comunisti negazionisti continuano ad oltraggiare la memoria dei profughi. Non deve sorprendere, dunque, che nel 2008 Maurizio Costanzo abbia impedito che si tenesse una conferenza sulle foibe nel teatro di cui è direttore artistico: finchè i nipotini di Tito occuperanno posizioni di potere, la storia risulterà sempre infangata.

N.B. Nel video "Trieste" di Sergio Endrigo, in foto POLA.

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