Incontro con la Santanchè.

Stamattina a Napoli, in un noto hotel di via Partenope, si è tenuta una conferenza stampa con Daniela Santanchè. La candidata premier de La Destra ha difeso i ragazzi della Fiamma Tricolore dagli attacchi farneticanti dei giornalisti al soldo dei poteri forti e si è fatta promotrice del progetto di legge per il mutuo sociale
Wednesday, March 26, 2008
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Tuesday, March 25, 2008
Tra il deserto dei Decumani
Pochi i visitatori, Chiese e musei vuoti. Ma il peggio è che la crisi non investe solo Napoli ma anche la penisola sorrentina, la costiera amalfitana, il cilento, la zona vesuviana e tutte le aree di richiamo della nostra regione. Intanto, se Bassolino si è pappato altri 300mila euro per una mostra di ceramiche con ZERO visitatori, per i media tutto va bene.
di Luigi Carbone
La Pasqua nera del turismo è tutta nel silenzio dei Decumani. La crisi ha una dimensione sonora prima ancora che visiva: commercianti e ristoratori non alzano la voce nei vicoli deserti, la rabbia ha lasciato il campo alla rassegnazione.
Snocciolano i numeri delle perdite e delle mancate vendite, illustrano le cifre dei rimpianti. «Ecco qui, a pranzo sedici coperti. Il sabato santo dello scorso anno erano oltre settanta». E mostrano gli scontrini, al ristorante Bellini. «Per le feste lavoriamo in dieci, dovremo ridurre il personale». Certo il vento freddo e la pioggia della mattina non hanno aiutato. Molti bar del centro hanno tenuto le saracinesche abbassate. «Pasqua? Ma se non c´è nessuno in giro: un sabato come tutti gli altri», il disappunto al "Caffè dell´epoca", in piazza Bellini. Girando per il cuore di Napoli si incontrano sempre le stesse due comitive: una scolaresca americana e una tedesca. I turisti italiani sono scomparsi. Resistono poche decine di stranieri, giunti con last-minute convenienti.
Il signor Roellenghoff, tedesco, arriva da Essen per una vacanza di dodici giorni in Campania. Alloggia a Sorrento, il programma prevede un solo giorno di visita a Napoli. Si meraviglia delle strade del centro: «Sono pulite. La televisione tedesca non fa altro che parlare dei rifiuti che invadono la città, ma io li ho visti solo lungo gli svincoli dell´autostrada. Dirò a tutti gli amici di venire, non c´è pericolo. E i vostri tesori artistici e archeologici sono bellissimi». Magnifico spot. È proprio questo il messaggio che la Regione tenterà di far passare con la prossima campagna internazionale per salvare la primavera e l´estate.
Non c´è aria di resurrezione per le strade di Napoli. Il crollo era stato ampiamente annunciato, i Decumani vuoti alla vigilia di Pasqua hanno comunque un aspetto sinistro. «Un tracollo del genere non si era mai verificato, neanche nei bui anni Ottanta», l´angoscia di Pino De Stasio, consigliere della seconda Municipalità. «Una vera debàcle, il museo dell´opera di Santa Chiara è completamente vuoto». Marianna, figlia del titolare della gastronomia "Eder", attende sulla soglia i clienti. «Le vendite di prodotti tipici sono calate del 50 per cento rispetto alla scorsa Pasqua. Comprano solo i giapponesi e i francesi che non rinunciano a fare scorte di mozzarelle e formaggi». Ancora peggio va da "Buccino collection", vasto assortimento di souvenir: «La situazione è disastrosa, ai rifiuti si è aggiunta la perdita di potere d´acquisto del dollaro. Il risultato? Meno 70 per cento di incassi rispetto alle ultime feste di Pasqua».
In via San Biagio dei Librai si forma una piccola folla. Un fruttivendolo ha montato un televisore en plain air, la partita del Napoli cattura due turisti argentini, rapiti dal Pocho. Si possono permettere una pausa, tanto non ci sono code da fare. Alla biglietteria della Cappella Sansevero (aperta oggi dalle 10 alle 13, domani dalle 10 alle 18.40) allargano le braccia: «Mai vista una Pasqua così. Oggi abbiamo staccato poco più di duecento biglietti». Non va meglio al Maschio Angioino: 260 ingressi . Nella chiesa del Gesù Nuovo i visitatori si contano sulle dita di due mani, a Santa Chiara su quelle di una. A squarciare il silenzio del centro ecco le trombe, i piatti e i tamburi della processione per la Madonna dell´Arco. I pochi turisti scattano foto. Esteban e Cristina, due giovani di Salamanca, sorridono. Hanno scelto Napoli perché «ci sono prezzi bassi, in due spendiamo cinquanta euro a notte in un bed and breakfast del centro». Abituati alla movida universitaria della loro città non si capacitano della desolazione delle notti napoletane: «Ieri sera abbiamo cercato dei locali, ma nei pochi club aperti non c´era nessuno».
Complice il maltempo, regge il Museo Archeologico. Qui il viavai di pullman di americani e tedeschi è continuo. Arrivano dalla penisola Sorrentina e ripartono in serata. Tra i bus ce n´è uno che viene dall´Ungheria. Francesco, da 40 anni guida turistica scuote la testa, con una vena di razzismo dice: «I nuovi turisti non creano ricchezza, si portano un panino e via». Dall´Est Europa viene anche un turista d´eccezione, il presidente dell´Assemblea generale delle Nazioni Unite, il macedone Srgjan Kerim. Ieri ha visitato la mostra dei gioielli del Tesoro di San Gennaro.
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Wednesday, March 19, 2008
NAPOLI URLA.






Nella notte tra il 17 e il 18 marzo, attivisti della Fiamma Tricolore di Napoli hanno appeso in tutte le piazze principali della città palloni rossi gonfiati ad elio, recanti uno striscione con su scritto “NAPOLI URLA!”. Scopo della iniziativa è stato denunciare le innumerevoli colpe della classe dirigente napoletana e il silenzio irresponsabile dei media davanti ad uno sfascio senza precedenti. Napoli è stata umiliata. Hanno distrutto la nostra terra sotterrando ovunque rifiuti tossici, la nostra agricoltura è in ginocchio, i turisti sono scomparsi. E’ arrivato il momento di urlare la nostra rabbia e invitare i napoletani a ribellarsi. E' giunto il momento di licenziare Bassolino ed i suoi compari.
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Wednesday, December 12, 2007
E la polizia salvò il rapinatore dal linciaggio.
A Napoli la folla si ribella ai criminali.
Ieri, quando sono passato per via Francesco Solimena, la confusione faceva intuire che fosse successo qualcosa. Chiedendo in giro, sono riuscito a ricostruire parzialmente i fatti. Due rapinatori, pistola in pugno (in realtà una scacciacani), grazie ad un terzo complice che si era fatto aprire la porta blindata, sono entrati nella gioielleria «Gli ori di Nelly» per poi darsela a gambe subito dopo averla saccheggiata. Senonchè Stefano Ciotola, il figlio del titolore della gioielleria, è riuscito a fermare uno dei delinquenti, spezzandogli anche il dito. L'altro, invece, è stato bloccato e pestato dai passanti subito dopo. Per salvare i due delinquenti dal linciaggio della folla esasperata, si è reso necessario l'intervento di un poliziotto fuori servizio. Intervento, mai come stavolta, poco apprezzato, visto che - c'è da scommetterci - i due rapinatori riminceranno appena possibile. Tanto in Italia lo stato tutela solo i delinquenti. Infatti uno di questi, Pietro Pesce, sfrontato benchè braccato, non ha esitato a minacciare di sporgere denunciare contro il figlio del gioielliere che, per bloccarlo, gli avrebbe spezzato un dito. Insomma, le parti si sono invertite, ma gli effetti comici stavolta sono stati secondari. Ora, non so dire se i due rapinatori fossero dei cani sciolti o facessero parte di un'organizzazione, ma fatto sta che saranno proprio i gioiellieri a dover avere paura: rischieranno infatti delle ritorsioni. A Napoli - purtroppo - non essendoci un'azione di controllo delle forze dell'ordine, sta ai cittadini difendersi. Pochi giorni fa, nella stessa zona, era stata rapinata la gioielleria Errico e gli autori del reato sono, come da copione, rimasti impuniti. E c'è poco da fare: che le gioiellerie abbiano la doppia porta blindata serve a poco. Certo, ci sono alcune gioiellerie "fortunate" - faccio un nome: Eboli (da boicottare) - che possono permettersi di stare con le porte aperte senza il timore di essere potenziale obiettivo per i criminali, ma questo implica stare in altri giri. Del resto, alla polizia non risulta che la camorra faccia impresa, anzi non le risulta affatto l'esistenza della camorra, dunque non mi sono consentite alcune valutazioni. Forse non mi è nemmeno consentito chiedermi perchè i poliziotti non provino a identificare le classiche facce sospette che si notano subito - giusto per far capire che fanno qualcosa - nè perchè nessuno fermi quei ragazzini che, guappi, vanno contramano e senza casco a caccia di una facile preda.
Io, per ora, non trovando risposta, mi accontento, allora, che, per una volta, un cittadino sia riuscito a pestare il delinquente. Almeno stavolta la soddisfazione c'è. AUTOTUTELA!
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Sunday, November 18, 2007
Per la Fiamma un plebiscito.
Nonostante il freddo siderale, ieri piazza degli artisti a Napoli si è riempita per il comizio di Gianluca Iannone, leader di Casa Pound, sui problemi legati all'emergenza abitativa. Numerosi i militanti presenti ma erano tantissimi anche i passanti che si sono interessati alla proposta di legge per il mutuo sociale.
Avanti autocarri!
A Napoli parcheggiare diventa reato.
Il comune si inventa il reato di favoreggiamento di parcheggio abusivo.
"Dottò, quanto dovete stare?" E' la domanda canonica che ogni parcheggiatore che si rispetti fa ai suoi clienti per regolarsi sulla disposizione del parco macchine che gestisce. A Napoli, non essendoci di fatto parcheggi pubblici, il parcheggiatore abusivo assolve ad una funzione sociale. Evita suicidi, gesti inconsulti, che i guidatori - esasperati - abbandonino la macchina in mezzo alla strada fuggendo.
Sul rettifilo, per via degli infiniti lavori della metropolitana (che dovevano finire nel 2006...ndr)), trovare un posto per la macchina è cosa assolutamente impossibile. Per questo motivo, l'unico modo per andare in ufficio a lavorare, è lasciare le chiavi della propria auto ad un volenteroso che si occupi di metterla in seconda, terza, quarta fila a seconda delle esigenze. A questa logica non sfuggono nemmeno gli agenti della caserma Zanzur di via De Gaspari che pure si affidano a chi li aspetta per "apparare la giornata".
Beninteso, anche l'assegnazione del posto di parcheggiatore abusivo è deciso dal camorrista di zona, ma in certi casi è necessario essere aperti di mente e a Napoli di flessibilità ce ne vuole tanta. Tanto di vigili che si occupano del traffico nessuno ne ha mai visti. Pare che se ne stiano chiusi nei loro uffici, ma non mancano voci che sostengono che si siano estinti.
In loro assenza, si è creato un sottile equilibrio che si regge su una situazione di illegalità diffusa tollerata perchè necessaria. Senonchè il comune di Napoli, volendo far cassa e ufficialmente combattere il fenomeno, ha deciso di contestare agli automobilisti il reato di favoreggiamento di parcheggiatore abusivo. In pratica l'obolo che i guidatori danno al parcheggiatore in cambio del servizio costituirebbe una fattispecie criminosa punibile con il sequestro del mezzo, indi una contravvenzione. Che poi ci siano anche pressioni psicologiche - del tipo "o mi paghi, o ti scasso la macchina" da parte dei parcheggiatori al comune non interessa: o la borsa o la borsa, la vita non è rilevante per lo stato. Infatti te la toglie lentamente, seppure a titolo oneroso.
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Saturday, October 27, 2007
GLI ACCATTONI.
da www.beppegrillo.it
Allo stadio San Paolo i consiglieri e gli assessori comunali di Napoli hanno vita grama. Dispongono, è vero, di 120 biglietti anche se sono solo in 60, ma gli addetti al controllo d'ingresso non portano rispetto e li identificano ogni volta con scarso riguardo.Dopo l'accesso ai cancelli, la loro via crucis continua. All'interno dello stadio sono sottoposti alle "rudi maniere" del personale di controllo e dileggiati dagli spettatori e frequentatori "non politici". I posti che gli vengono assegnati in tribuna sono sempre di "valenza secondaria" mentre la Regione, la Provincia e altri scrocconi "spadroneggiano".
Il Consiglio comunale a tutela della propria immagine ha votato un ordine del giorno. La Società Calcio Napoli dovrà assegnare ai consiglieri comunali "prioritariamente" i posti centrali in tribuna e identificarli tramite un semplice tesserino. L'ordine del giorno sottolinea in particolare che i consiglieri comunali "onorano con la propria presenza gli eventi sportivi".
La concessione dei 120 biglietti fa parte del contratto di affidamento dello stadio . Perchè allora non distribuirli a sorte ai cittadini napoletani? Il San Paolo è dei napoletani non dei loro dipendenti.
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Thursday, October 25, 2007
Napoli, tassa sulla spazzatura aumentata del 100% in un anno.
Senza pudore, remore, scrupoli, vergogna: in una parola indecente. In dialetto napoletano, quando una persona non si cura del proprio comportamento, si dice che non ha creanza. Ma R-R Jervolino nemmeno fisicamente somiglia ad una persona. Sembra paradossale, ma a Napoli la tassa sulla spazzatura (che costava già il 40% in più che altrove) è aumentata in un anno del 100%, è cioè raddoppiata per un servizio che non c'è. Tanto è vero che, lasciando l'autostrada per entrare nel capoluogo campano, percorrendo via Marina, non è difficile imbattersi in sacchetti della spazzatura che, non potendo più stare negli appositi contenitori, invadono la carreggiata. Questo è il biglietto da visita della città più bella del mondo. Il guaio è che il problema non riguarda solo quartieri periferici, in cui ormai la situazione è al limite della vivibilità, ma anche le vetrine chic di Chiaia, del Vomero e Posillipo. E' pertanto una situazione che tocca tutti i quasi 6 milioni di persone che vivono in Campania, tranne evidentemente il sindaco del principale centro metropolitano. Nelle altre regioni italiane - più in generale, nelle altre regioni del mondo civilizzato - quello della spazzatura è un servizio di routine. Solo nella nostra è divenuta un'impresa, tanto è vero che è stata ritenuta indispensabile l'istituzione di un commissariato straordinario per l'emergenza rifiuti in cui lavora il quadruplo delle persone rispetto alle altre regioni. Se ci fosse un'opposizione seria, la mangiatoia sarebbe - seppur a fatica - stata eliminata, ma anche al centrodestra è data parte della pagnotta e allora, accattona ed omertosa, tace e benedice fingendo ogni tanto di protestare. Nessuno infatti lo denuncia, ma il centrodestra non ha nessun intenzione di riprendersi Napoli, sapendo che il comune è fortemente indebitato e che per il 2011 rischia di fallire. Da qui la scelta di un sindaco che politicamente è alla fine. Bassolino da sindaco, pur di distribuire i danari ai suoi servitori, non ha badato a spese e ha fatto tutto ciò in cui non è riuscito Attila l'unno. Per tacer dei disagi di più immediata comprensione, basti dire che solo nel 2006/7 in Campania i turisti sono diminuiti del 20% e i danni all'imprenditoria sono incalcolabili. Eppure, davanti ad una situazione drammatica, a gestire la cosa pubblica sono sempre gli stessi
Non dando allora più i partiti nessuna affidibilità, è necessario quindi difendersi a tutti i costi e resistere contro l'ennesima vessazione. Pagare senza reagire sarebbe immorale, non essendo più sopportabile continuare a pagare i danni che ha causato la premiata ditta Bassolino e co. La corte costituzionale, a conclusione di un dibattito iniziato con l'entrata in vigore della costituzione, ha recentemente concluso che l'art 32, che considera la salute "fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività", non è solo una norma programmatica, ma indica una situazione di diritto sostanziale, che, ove vi sia lesione, è immediatamente azionabile. In più l'inclusione dei beni ambientali tra gli interessi diffusi implica per taluni enti una particolare legittimazione ad agire. E' allora possibile ricorrere al Tar per lesione del diritto alla salute e e la tutela dei beni ambientali. Dove la politica non c'è, provveda la giustizia.
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Wednesday, September 19, 2007
Oggi è San Gennaro.
Se io fossi San Gennaro.
canzone e video molto belli.
Vi invito a leggere su Antibassolino
dell'ultima bravata del Re della Monnezza. Da notare come Pino Daniele, arlecchino e cortigiano che ormai esiste musicalmente solo perchè lecca il deretano al suo padrone, si vanti pubblicamente dell'abuso. Signori, se non è mentalità camorristica questa...
"E' perciò che mi accaloro con i politici nascosti
perchè solamente loro sono i veri camorristi
a cui Napoli da sempre ha pagato la tangente
e qualcuno l'ha incassata con il sangue del gente"
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Saturday, September 15, 2007
Al tribunale spariscono le sentenze.Nuovo giallo: nei giorni scorsi il furto di un hard disk e la manomissione di un provvedimento
Una sentenza è sparita dagli uffici del tribunale. Un nuovo episodio da collegare alla questione della sicurezza dei dati e dei fascicoli nel nuovo Palazzo di giustizia, nelle Torri del Centro direzionale, dove giorni fa un gip ha denunciato il furto dell’hard disk dal suo computer. E dove ha fatto notizia la manomissione di un verdetto firmato dalla cancelleria di un giudice. Due le ipotesi dietro l’ultimo smarrimento denunciato: un furto o un’ammesia di chi ha riorganizzato gli archivi. Altre sparizioni nei mesi scorsi
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sylvester stangone
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Monday, August 06, 2007
Napoli, i nigeriani in rivolta.
La notizia è stata completamente ignorata dalla stampa, se non quella locale, quindi spetterà ancora una volta al Pizzino raccontarla. Ieri pomeriggio, una settantina di nigeriani ubriachi, che bivaccavano nella zona della stazione centrale di Napoli, in seguito alle proteste dei residenti, hanno iniziato a rovesciare i cassonetti dei rifiuti e a bloccare le auto in transito, mettendo a ferro e a fuoco i vicoli della zona. Per disperdere i rivoltosi, dopo due ore di tensione, si è reso necessario l´intervento di carabinieri e polizia con cariche e lacrimogeni. A beneficio di chi non conoscesse la zona, è bene specificare che piazza Garibaldi, area che ospita la stazione centrale, un tempo quartiere florido (e si vede dai palazzi nobiliari), è oggi - forse in omaggio a quel ladro di cavalli cui la piazza è intitolata e che ci "inguaiò" - abbandonata al degrato ed è sotto il completo controllo della camorra, la quale svolge in tutta tranquillità le sue attività, occupandosi anche dell'ordine pubblico. Ordine a cui si uniformano anche gli immigrati, che sono di ogni nazionalità e che nella zona sono numerosissimi. Piazza Garibaldi fa paura, di notte e di giorno. E' qui che sorge il famoso mercatino della Duchesca ed è sempre da qui che parte via Forcella, vicolo in cui è possibile acquistare oggetti rubati alla luce del sole. Piazza Garibaldi, a chi arriva in autostrada o in treno a Napoli, offre uno scenario inquietante con gli eterni cantieri della metropolitana che paralizzano il traffico e che vengono usati dai tossici per lasciarci le loro siringhe. Gli immigrati, d'altra parte, si sentono in diritto di urinare liberamente e di girare ubriachi minacciando esercenti e passanti, senza che le forze d'ordine intervengano. Senza dubbio è un biglietto da visita per la città che l'assessorato al turismo avrà studiato nei particolari per i più avventurosi. Sull'episodio di cronaca riportato, è emblematico il commento di un consigliere comunista di municipalità, tale Armando Simeone, il quale ha dichiarato: "mi ha preoccupato assistere alla scena di un quartiere in sommossa, con gli agenti che davano la caccia al migrante incitati dai napoletani". In tutta evidenza ristabilire l'ordine pubblico per questi politicanti di quarto ordine, non è una priorità. Per fortuna c'è la camorra a porre dei paletti comportamentali agli immigrati, ai residenti non resta che affidarsi alla criminalità organizzata per salvaguardare la propria incolumità. E' un sinallagma, un do ut des, che si realizza da una parte nell'omertà verso la commissione di reati contro il patrimonio e dall'altra nel ripristino dell'ordine.
Un tempo, tra i popoli civili, la virtù era un vizio diffuso;
oggi la virtù è il denaro.
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Tuesday, July 10, 2007
All'Università è caccia al fascista.
"Clima teso, fascio appeso" é uno slogan (rectius un auspicio) che, di questi tempi, si può leggere sulla maggior parte degli edifici del complesso universitario della Federico II. Da una ventina di giorni il clima si è fatto davvero teso ed è iniziata una vera e propria caccia. Sta circolando, infatti, un volantino in cui si invitano gli studenti a "segnalare il fascista". E guarda un po', sarà un caso, ma proprio ieri un ragazzo dell' Orientale, università egemonizzata dai rossi, è stato aggredito. E' evidente che qualcuno desidera tornare agli anni '70 avendo nostalgia della violenza come strumento di lotta politica. Per i compagni i fascisti, là dove per fascista (cari tocquevilliani...) si intende chiunque non stia a sinistra, sono dei nemici e, per questo solo motivo, va loro impedita ogni agibilità politica. Del resto non mancano altre scritte che ricordano che le bestiole nere devono restare fuori per tenere pulite le università.
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Saturday, June 23, 2007
Tuesday, June 12, 2007
Approfittando della confusione dovuta ai festeggiamenti per la promozione del Napoli, dei delinquenti hanno saccheggiato un negozio di abbigliamento nella centralissima piazza Trieste e Trento. Il proprietario lo ha denunciato dalle vetrine, dove ha attaccato foto dell'assalto, ritagli di giornale e una richiesta di collaborazione da parte di chi ha visto: "Acquistiamo qualsiasi tipo di testimonianza", ha scritto.
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Saturday, June 09, 2007
Chi non salta Bassolino è.
Al grido di Bassolino è una monnezza,la gioventù napoletana ha protestato davanti
a palazzo Santa Lucia, chiedendo le dimissioni del presidente della giunta regionale.
I video:
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10:26 PM
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Thursday, June 07, 2007
Non ci resta che...sorridere.
Mentre la sede del consiglio e della giunta regionale sono assediati da cittadini che, esasperati, chiedono a Bassolino e alla sua corte di dimettersi, ai Napoletani non resta che affidarsi al loro sarcasmo.
Dopo aver visto messo in vendita su EBay "la vera monnezza napoletana", un altro ignoto burlone merita di essere citato, poichè da giorni sta volando sopra i cieli della Campania per ricordarci che siamo nella...monnezza. Siamo, cioè, circondati dalla monneza, capeggiati dalla monnezza, sovrastati dalla monnezza. In ogni senso.
Non si sa chi sia l'autore dello sfottò. Si sospetta che possano essere i neoborbonici di ControCorrente e Azione Popolare, più semplicemente potrebbe essere qualche cittadino che ha deciso di manifestare per cielo e per terra la sua indignazione.
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Wednesday, June 06, 2007
Ridatelo alla sinistra!
Eletto nelle liste dell'Italia dei Valori, il senatore De Gregorio rubò la cadrega alla rifondarola Menapace, facendosi eleggere presidente della commissione difesa di palazzo madama grazie ai voti del centrodestra, preambolo al successivo salto della quaglia. Prima di essere eletto, il suo faccione paffuto tra l'abbonato e il trafficone appariva spesso nel traffico di Napoli nei maximanifesti, stimolando una risata. Da oggi il presidente é indagato per riciclaggio con l'aggravante di aver agevolato un'associazione mafiosa. Il procedimento è stato avviato dopo che la Guardia di Finanza ha trovato alcuni assegni girati a De Gregorio nell'abitazione di Rocco Cafiero, detto 'o caprarello', coinvolto in contrabbando e altri traffici.
Alcuni assegni, firmati o girati da De Gregorio, provenivano da tal Noverino, sotto inchiesta della Procura antimafia per attività nei clan camorristici a Fuorigrotta.
De Gregorio, intanto, spiega la presenza dei suoi assegni nella casa di Nocerino: l'acquisto di un immobile, nonostante non si sia trovato ancora nessun atto che testimoni la veridicità della sua testimonianza.
Sarebbe opportuno per la CdL restituire a Di Pietro De Gregorio e, con lui, il suo fantomatico movimento "italiani nel mondo". Ne beneficerebbe in serietà, sempre che interessi.
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11:56 PM
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Stanno distruggendo la mia città
Umiliano una capitale della cultura e non se ne vergognano
I soliti noti non meritano neppure di essere nominati, tanto sappiamo tutti a chi ci riferiamo. Mentre seimila tifosi azzurri hanno passato la notte all'addiaccio per acquistare i biglietti per Genova, gli amministratori locali ci comunicano che non ci sono “soldi pubblici” per riammodernare lo stadio San Paolo. E poi De Laurentis é come Achille Lauro e va per questo punito: agisce senza il permesso dei padroni.
I soldi dei napoletani servono per la “notte bianca”, per le feste di piazza, per le mostre d’arte moderna che i turisti neanche onorano di una visita. Il presidente del Consiglio Comunale ha chiesto scusa ai forestieri che vengono a Napoli, perché la città è sottosopra, è sporca, piena di immondizia, ci trovi il morto ammazzato all’angolo della strada e per il traffico sempre più caotico, per i lavori “non in corso” ma bloccati senza che se ne conosca il motivo. Ai turisti “chiedono scusa”. Ai napoletani il disordine e le difficoltà sono dovuti.
In questi giorni in Piazza del Plebiscito viene allestito il campo per il concorso ippico. Montagne di terreno e due tribune di ferro che dovranno ospitare gli appassionati di ippica. Lo scorso anno ci vollero mesi per smantellare il campo, per pulire la facciata della Reggia, il colonnato della Chiesa e le statue dei Re(compresa quella del mio Federico II) diventate bianche.Un disastro ambientale sotto gli occhi dei “verdi”, del “sole sempre verde” e del “sole che ride”.
Sempre in questi giorni all'interno della Chiesa del Gesù Nuovo vi sono pericolose lesioni causate da infiltrazioni. Nella Cappella di San Giuseppe Moscati sono decine i secchi che raccolgono l’acqua che scorre dalla volta, eppure nessuno fa niente, prima di DUE settimane DUE, nessuno si darà una mossa. Un patrimonio artistico inestimabile rischia di essere danneggiato e nessuno fa nulla. Gli affreschi di Luca Giordano e di Francesco Solimena sono a rischio, ma nessuno finge di occuparsene. Chi entra nella splendida Chiesa nel centro antico di Napoli viene accolto dal muro dei ponteggi che ingabbiano il primo tratto della navata centrale. Il ministro Rutelli, che impaccotta le opere d’arte italiane e le spedisce in Giappone, viene spesso a Napoli, ma solo per pubblicizzare il partito democratico, non ha tempo di dedicarsi ai santi e agli artisti il “bello guaglione”, ma di nuove leve da lanciare nel progetto politico che dovrà salvare l’Italia.
Da tempo la Napoli della cultura e delle arti (quelle vere...) va scomparendo. “Quelli” venuti da fuori porta l’hanno cambiata, trasformata con l’aiuto di affaristi. Lasceranno i loro blasoni.
Rabbia.
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Tuesday, June 05, 2007
Una bella notizia.
Un rapinatore di 16 anni è morto la scorsa notte a Napoli in seguito ad una sparatoria con i carabinieri, avvenuta dopo che aveva compiuto una rapina in un pub di Via Posillipo. Il malvivente, mentre fuggiva, è stato notato da tre carabinieri del Battaglione Campania che, in borghese e liberi dal servizio, transitavano a bordo di un'automobile.
E' cominciato un inseguimento, durante il quale, la vittima ha rivolto una pistola contro gli inseguitori. Uno dei carabinieri ha sparato e lo ha ucciso. Finalmente una bella notizia!
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Thursday, April 26, 2007
Mantua me genuit, Calabri rapuere, tenet nunc Parthenopae; cecini pascua rura duces.
Nei pressi della stazione di Mergellina e di piazza Sannazzaro, sorge la Chiesa di Santa Maria di Piedigrotta che, nel parco adiacente - parco virgiliano - ospita i corpi di Leopardi e Virgilio. Ci passo spessissimo , vivo a Napoli da sempre, eppure fino a ieri non c'ero mai entrato. L'occasione l'ho avuta grazie ad un'amica che mi ha voluto portare a vedere la tomba di Virgilio. Tra l'altro il parco virgiliano é fantastico perché da Piedigrotta arriva fin sopra Posillipo.
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