Stupratore e pedofilo trasformato dai tg in martire.
I tg sono l'espressione più limpida dell'egemonia culturale, ogni loro notizia è manipolata ad arte. Ad esempio, oggi si stanno affannando a dire che il regime oscurantista iraniano del perfido presidente islamonazista Ahmadinejad - eletto con i voti del suo popolo, però - ha fatto impiccare un ventenne solo perchè omosessuale. I tg si sono ben guardati, tuttavia, dall'evidenziare che la condanna era dovuta allo stupro di 3 ragazzini. E' vero che ormai stuprare una ragazza da noi è considerato quasi un'espressione di integrazione sociale( per la soddisfazione delle femministe che, racchie come sono, possono almeno sperare di attrarre uno strupratore), ma almeno in Iran ad un reato segue la condanna e, solo per questo, sono molto più avanti rispetto a noi.
E' triste che debba essere IlPizzino a rettificare i tg sottolineandone la malafede. Tra l'altro, se ieri in Senato fosse passata la disposizione sull'omofilia, oggi chi scrive rischierebbe fino a tre anni di carcere per aver scritto la verità: ossia che l'omosessuale condannato in Iran era uno strupratore ed un pedofilo. Vabbè, sono pinzellacchere, gli omosessuali sono comunque sempre sensibili, colti e spensierati. Sono gli eterosessuali che li discriminano e che si comportano come bestie violente. Il regime oscurantista, si sa, è in Iran; noi siamo progrediti.
P.S: Marcello Veneziani ha scritto un bell'articolo sulle opposte fortune di Franco Freda e Adriano Sofri. Chi se lo fosse perso, può leggerlo qui
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Friday, December 07, 2007
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CampaniArrabbiata
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Labels: progressismo., rete, veneziani
Monday, October 22, 2007
La costituzione dello stato totalitario inizia da internet.
Prodi vuole chiudere persino IlPizzino.
Riccardo Franco Levi(notare il cognome..ndr), braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all’informazione sotto sotto questi sono tutti d’accordo. La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro. I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video. L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete. Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog? La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile. Il 99% chiuderebbe. Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura. Il disegno di legge Levi-Prodi deve essere approvato dal Parlamento.
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CampaniArrabbiata
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2:23 AM
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