CABARET!
Ho appena finito di ascoltare in video-conferenza l'intervento di Berlusconi in una piazza Plebiscito grigia e silenziona ben diversa da quella del 7 aprile di 2 anni fa. Ebbene Berlusconi, dopo essersi paragonato al Papa e aver fatto l'apologia del materialismo, è arrivato a ridere della faccia di Renato Soru, ossia del presidente della regione Sardegna. Peccato che, subito dopo, abbiamo inquadrato la faccia di un certo Salvatore Gaglian0 che, notoriamente, non ha una espressione intelligente.
DI PROGRAMMI NEMMENO L'OMBRA.
Naturalmente c'era anche la sua velina, ovverosia Gianfranzo, che, vestito come l'ispettore gadget, aveva il medesimo impermeabile di quando si nascondeva nei bar per evitare di partecipare agli scontri con gli insetti.
Friday, April 04, 2008
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CampaniArrabbiata
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Il Popolo della Libertà Condizionata/2
Quest'oggi tocca a Lamberto Dini, il capolista al Senato nel Lazio del partito di Berlusconi
E' sposato con Donatella Pasquali, vedova che ha ereditato vaste proprietà in Costarica, condannata a 2 anni e 4 mesi di reclusione per bancarotta fraudolenta in relazione ad un falso in bilancio della societa' "SIDEMA srl" e ad un crac da 40 miliardi di lire. La stessa non sconterà la pena inflittale stante il beneficio dell'indulto del 2006.
Nel 1979 è nominato direttore generale della Banca d'Italia. Resterà fino al 1994, quando si dimette per entrare nel 1° governo Berlusconi come ministro del Tesoro.
Nel 1995 forma il Governo Dini
Dopo le dimissioni di Silvio Berlusconi, Dini costituisce un esecutivo composto esclusivamente da ministri e sottosegretari tecnici
Nel 1996 è Ministro degli Esteri
Dini, aderendo alla coalizione di centrosinistra di Romano Prodi, si presenta con una lista personale, la Lista Dini, che raggiunge il risultato del 4,3%
E' nominato ministro degli Affari Esteri nei quattro governi dell'Ulivo che si succederanno nel corso della XIII Legislatura: Prodi, D'Alema I e II e Amato II. Si dimetterà il 6 giugno 2001, dunque sei giorni prima del passaggio delle consegne tra il II governo Amato e il II Governo Berlusconi l'11 giugno 2001.
Il suo gruppo confluisce nel progetto de La Margherita.
Nel 2003 è accusato di aver intascato tangenti nell'affare Telekom Serbia.
Alle elezioni politiche del 2006 è rieletto senatore della Margherita.
Il 23 maggio 2007 viene inserito tra i 45 membri del Comitato nazionale per il Partito Democratico ma, nella fase costituente del nuovo partito, il 18 settembre, Dini annuncia il suo distacco dal progetto del PD e la costituzione di un soggetto liberaldemocratico che dia spazio a queste ultime istanze.
L'8 febbraio 2008 annuncia l'adesione dei Liberaldemocratici al nuovo partito del Popolo delle Libertà, cambiando ancora una volta coalizione (dal centro-sinistra al centro-destra).
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12:35 AM
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Thursday, April 03, 2008
Il Popolo della Libertà (Condizionata).
D'ora in poi, fino al 13 aprile, sarà pubblicato ogni giorno IL VERO VOLTO del PdL con i candidati della scuderia di Berlusconi. Quest'oggi tocca a Sergio De Gregorio.
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Saturday, February 23, 2008
UN ALTRO MOTIVO PER NON VOTARE BERLUSCONI.
"Berlusconi, dopo aver offerto un seggio a una pornostar di serie B - che, da persona seria ha detto no - adesso candida Fiamma Nirenstein. A segnalare a chi di dovere la sua ferrea subalternità verso poteri forti di cui non si è accorto che perdono forza e legittimità. A questo punto, per me, non votare il Salame (Berlusconi...ndr) diventa imperativo, e non per anti-sionismo. Significa legare l’Italia ad un’alleanza perdente e presto disgregata, a una superpotenza che non lo sarà più molto presto, ad un Paese come Israele che presto attaccherà il Libano perdendo ancora un po’ più di status morale nel mondo, e ad un disegno globalista in cui abbiamo tutto da perdere e nulla da guadagnare; il che è contrario in modo sempre più palese ai nostri interessi nazionali. A cui si dovrebbe cominciare a pensare seriamente".
Maurizio Blondet.
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Thursday, February 21, 2008
Pizzidiario.
GLI ACCATTONI: i Radicali inseriranno i propri candidati nelle liste del partito democratico. Gli oligarchi hanno deciso che avranno 9 eletti. Veltroni correrà da solo ma-anche-no...
IL FATTORE F: Silvio Berlusconi vuole candidare in Sardegna la ragazza immortalata con lui la scorsa estate a villa Certosa e nel Lazio la showgirl Ayda Yespica. Povero Cosimo Mele, è l'unico stronzo che, per aver trascorso una notte con delle prostitute, si è fatto trombare alle elezioni..ops, scusate.
FARE IMPRESA: sulla possibile candidatura della Yespica, Cossiga ha commentato: «Non milito nel Popolo delle Libertà, ma sono stato sommerso questa mattina da numerose telefonate di "berlusconiani" che protestavano con me per la candidatura della nota attrice Aida Yespica, l'amica del presidente venezuelano Chavez. Ma Silvio Berlusconi è anzitutto un grande impresario teatrale che crede che la bella apparenza conti anche elettoralmente: basta dare uno sguardo agli elementi femminili del suo gruppo». Cossiga ha definito Berlusconi un "impresario teatrale", ma sarebbe più appropriato considerarlo un ruffiano, visto che ha trasformato la politica in un ambiente frequentato solo da puttane. Il parlamento è, di fatto, l'unica casa chiusa sopravvissuta alla legge Merlin...
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CampaniArrabbiata
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Saturday, February 16, 2008
AN in autunno si scioglierà, l'ha deciso Gianfranzo.
"La secessione di Casini e la fusione servile del Nulla Fini in Mediaset, trasforma il Polo - questo agglomerato post-democristiano - in una «destra» senza «centro». Moderatissimo nel Nulla, centrista per mancanza di fegato, l’asse Fini-Salame si farà pure etichettare di «destra», come Dick Cheney. Dall’avversario, per scopi di propaganda.
Per confronto, basta soppesare l’abilità politica dell’altra parte. Forse non s’è capito bene che, nella sua posizione, Veltroni si è dato le carte per vincere in ogni caso. Se si fosse presentato come Ulivo, avrebbe perso: il recente ricordo del «governo» Prodi, Visco, Diliberto e Pecoraro rivolta gli elettorati anche di sinistra. «Correrò da solo», ha detto lui, ossia senza la sinistra micro-litigiosa. Solo non proprio, «ma anche» con Di Pietro, d’accordo: ma sono voti della nebulosa giustizialista-no-global, e sperabilmente un po’ di seguaci di Grillo. Per di più, Veltroni ha fatto un patto con Bertinotti. Il quale sta «federando» le cosette rosse falce e martello. Se raccoglie un bel po’ di voti, la «cosa» di Veltroni farà il governo con la «cosa» di Bertinotti, e sarà di nuovo Ulivo, con senatori a vita pronti al voto. Se invece perde, poco male: farà il governo delle larghe intese col Salame, «per le riforme». Insomma, Veltroni vincerà in ogni caso. In ogni caso, sarà al «governo» italiota. Bel colpo. Il Salame è battuto in ogni caso, sarà sempre il Cavaliere Nero, lo Squalo, la «destra»".
Maurizio Blondet
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Thursday, January 17, 2008
FORZA ITALIA SALVA BASSOLINO.
Dunque, Mastella e lo stato maggiore del suo partito (ossia i suoi parenti più stretti) sono accusati di concorso in concussione ai danni di Bassolino. Il che fa anche ridere, visto che Don Totonno, nella spartizione del potere, ha dato sempre piena applicazione al manuale Cencelli ( per saperne di più, rinfrescatevi la memoria qui). Eppure Il Cacaglio, almeno per il momento, è immune dallo scandalo che ha colpito due membri della sua giunta, ossia Nocera (assessore all'Ambiente) e Andrea Abbamonte (assessore al Personale), più il presidente del consiglio, Sandra Lonardo Mastella. A dimettersi, nonostante le voci che circolavano ieri, Bassolindo non ci pensa proprio. Sa che, qualora perdesse la sua posizione di potere, per lui si aprirebbero le porte di Poggioreale (il carcere).
Anche perchè, sia chiaro, è in carica grazie ad un'opposizione che non è mai esistita. Infatti, anche oggi i bastardi hanno confermato la loro ignavia.
La risoluzione, presentata al Senato da Calderoli, per chiedere al governo di sollecitare presso Napolitano l'applicazione dell'art 126 della costituzione, ossia il commissariamento del consiglio regionale campano e la rimozione di Bassolino, non è passata per 3 voti, ossia con 141 sì a fronte di 144 no. A mancare sono stati proprio i voti di 17 parlamentari del Centro Destra, in particolare 12 voti di Forza Italia, 3 voti dell'Udc, 1 della DC-Mpa (Rotondi) e Sergio De Gregorio (Italiani nel mondo). Spero che i cittadini campani alle prossime elezione ricordino i nomi dei maiali che hanno salvato Bassolino. Quando sarà il momento, su questo blog certamente li omaggeremo uno per uno
Altero Matteoli di AN, in merito alla votazione, ha dichiarato "Spero che le assenze registratesi nel gruppo di Forza Italia non siano la conseguenza dell'accordo sulla legge elettorale tra Berlusconi e Veltroni" .
Non lo sapremo mai, nè abbiamo più speranze per risollevarci.
La Campania per questi delinquenti irresponsabili è solo una mucca da mungere.
Del resto, ieri l'abbiamo vista tutti la scena indecente di un parlamento che osannava Mastella e faceva fronte comune contro la magistratura.
I maiali, si sa, amano rotolarsi assieme nel fango.
Continuate a sostenere la petizione. Mancano 3mila firme per arrivare a 50.000.
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Saturday, December 15, 2007
La procura di Napoli si è dimenticata di Bassolino.
Berlusconi indagato per una raccomandazione, Bassolino impunito da 18 anni.
Dunque è confermato: la procura di Napoli sta indagando Silvio Berlusconi per aver tentato vanamente di raccomandare a Saccà, direttore di rai-fiction, quattro aspiranti attrici. L'abbiamo potuto sapere non tramite la notifica di un avviso di garanzia, come dovrebbe avvenire per qualsiasi cittadino, ma grazie a Repubblica, che ormai è sicuramente più efficiente di un ufficiale giudiziario. Ad ora l'unica cosa dimostrata è che Berlusconi non è quel mostro che fagocita l'informazione planetaria, visto che non gli è riuscito nemmeno di sistemare quattro persone. Qualsiasi altro policante demo-sinistrato avrebbe saputo fare di meglio, tanto è vero che in Rai, per esser ottimisti, i 2/3 sono stati assunti grazie ad una raccomandazione. Berlusconi sarebbe altresì indagato per aver tentato di corrompere il senatore Randazzo, uno degli sciagurati eletti all'estero, per farlo passare dall'altra parte. Come dire, indagini serie e nient'affatto politiche che attestano la serietà di toghe che nelle procure lavorano con scrupolo e coscienza. Non so quanti processi abbia dovuto affrontare Berlusconi dal 1994 ad oggi, so solo che tutti sono serviti per scalzarlo su un piano esclusivamente politico. L'indagine ora venuta alla luce non fa eccezione.
Tanto è vero che, nella procura più affollata d'Italia, ci sono ben altri problemi da affrontare che un'indagine sulle raccomandazioni di Berlusconi. D'altra parte, su un piano strettamente politico, c'è da interrogarsi sul motivo per il quale il capo degli afragolesi, Don Tonino Bassolino - capo indiscusso della cosca che presiede la regione Campania - venga ignorato dalla magistratura. Sì che ce ne sarebbero di cose su cui indagare, ma Bassolino alle toghe proprio non interessa se non per bazzecole, pinzellacchere, quisquiglie. Lo scorso aprile Bassolino, indagato per abuso di ufficio, dichiarò presso la procura di aver firmato delle carte senza leggerle. Ciò, chiariamolo, per fare venire meno il dolo e, quindi, il criterio soggettivo per ritenere punibile un determinato fatto. Lo scorso luglio, l'Afragolese, che tra il 2000/4 è stato commissario straordinario per la emergenza rifiuti, è stato rinviato a giudizio - assieme ad altri 29 galantuomini - per i reati di truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato e frode in pubbliche forniture. Ebbene il processo non è nemmeno riuscito a partire. Prima, a settembre, è stato trasferito il GUP Alberto Vecchione senza che fosse indicato il sostituto (tutto è documentato su antibassolino qui. ); poi abbiamo dovuto assistere per 4 mesi alla presa in giro del popolo italiano. Causa un centinaio di difetti di notifica, il processo non è nemmeno iniziato: l´udienza preliminare è già slittata tre volte e slitterà sicuramente anche a gennaio. Uno degli avvocati di parte civile ha già messo le mani avanti dicendo subito che sarà molto difficile arrivare ad una sentenza di merito. In pratica è inutile continuare con questa tragicomedia: la prescrizione è una certezza. La verità è che Bassolino è impunito, leggasi legibus solutus, da 18 anni e lo sarà a vita, benchè per condannarlo basterebbe seguirlo per un giorno. Di materiale ce n'è a iosa. A titolo di esempio basterà citare l'operazione svantaggiosissima con la Banca UBS - presso cui lavora il figlio Gaetano Bassolino, all'interno del settore che si occupa degli investimenti delle PA - che è costata alla Regione Campania 28 milioni di euro di costi impliciti, trasferendo però questo debito sulle gestioni future(e per questo la destra continuerà a lasciare la regione a questi galantuomini...) E' solo un esempio, ma come sottolineato, e sì che ci sarebbe da consumare inchiostro.
Ci sarebbe, altresì, molto da scrivere anche sulla procura di Napoli e sui motivi per i quali l'ex procuratore capo Agostino Cordova - a suo tempo voluto dal PCI - è stato trasferito per incompatibilità ambientale e funzionale, ma questo è argomento che non possiamo affrontare qui. Basterà dire che Cordova, magistrato serio che ha ottenuto numerosi successi contro la 'ndrangheta, fu attaccato per aver criticato quei sostituti procuratore che, pur avendo decine di procedimenti contro killer della camorra pendenti, li mettevano da parte per cercare di incriminare i poliziotti che, durante il g8 di Napoli dell'autunno 2001, cercarono di arginare le violenze dei noglobal. Queste dichiarazioni gli scatenarono contro tutta la magistratura politicizzata con 60 magistrati che gli presentarono esposto contro.
Poi Cordova fece anche un paio di inchieste sulla corruzione dell'amministrazione di Bassolino, e per lui è finita la brillante carriera. Su questa vicenda sia il CSM sia il Tar Lazio sia Ciampi scelsero la parte sbagliata. Come vedete, dunque, la storia si ripete e sulla terzietà, sull'autonomia e l'indipendenza della procura di Napoli c'è molto da dubitare. Purtroppo non è una battaglia tra buoni e cattivi, tra giustizia e criminalità: talvolta i cattivi sanno ben nascondere le carte.
E sì che ci sarebbe da scrivere...
N.B. Ha fatto scalpore che la Moratti sia stata indagata dalla procura di Milano per abuso d'ufficio nell'ambito dell'inchiesta sulle consulenze d'oro, dovrebbe farne di più che la procura di Napoli non abbia indagato Bassolino per lo stesso motivo, visto che - con le elargizioni di Totonno - ci mangia mezzo PD, tutta l'Italia, tutto il parentado e tutti gli amici degli amici. Ormai Napoli e la Campania sono prive di difese ed è, in questo modo, impedito l'accesso a forze fresche che non hanno nè la possibilità nè l'interesse per congedare la marmaglia.
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CampaniArrabbiata
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Sunday, September 23, 2007
Ad Atreju l'unico leader del centro-destra.
Potrebbe in verità evitare certe cadute di stile - da rattuso - che scadono nel trash. Quando fa certe battutine, sembra ElCobalto!
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CampaniArrabbiata
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2:45 AM
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