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Tuesday, April 15, 2008

Il voto in Campania.
Su CampaniArrabbiata potete leggere delle brevi considerazioni sul voto nella nostra regione. Brevi perchè non c'è molto da aggiungere a ciò che abbiamo sempre scritto e adesso è solo il momento di agire:

E ora, Bassolino, liberaci dalla spazzatura: VATTENE!

Tuesday, April 08, 2008

L'ultimo ricatto di Bassolino e compari.
Leggi CampaniArrabbiata.


Il nostro beniamino ieri, a meno di una settimana dal voto, ha annunciato che tra un anno (se non gli viene, come speriamo, un colpo prima!) ci lascerà. Per non far sprofondare il PD alle prossime elezioni, D'Alema gli ha imposto di promettere ai Campani che presto sparirà e lui, il Cacaglio, ha chiesto in cambio una candidatura per il parlamento europeo.

Che Mr Monnezza sia ancora in circolazione e non sia ancora stato preso a calci in culo dai suoi stessi compagni di partito, è già una indecenza assai poco tollerabile. Che ora siano addirittura arrivati a negoziare un voto in cambio di un atto dovuto già da tempo, è cosa ancora più irritante che mostra tutta l'arroganza e lo scarso rispetto per i cittadini che impersonano i referenti politici di Bassolino.

D'Alema, facendo promettere al novello Fidel Castro di Afragola che presto sloggerà, ha tentato il tutto per tutto sapendo che i campani - nella speranza di vedere un po' di luce - possano cedere al ricatto e non affossare il PD alle urne.

La mossa - chissà, forse ispirata dal suo consigliori, l'assessore creativo Velardi -sa di vera e propria intimidazione mafiosa: campani, o votate PD, o vi tenete lo sciacallo.

Quest'ultimo, del resto, è ormai un uomo solo che, pallido e dimagrito, si nasconde. Se prova ad uscire di casa rischia il linciaggio, in diverse strade di Napoli è comparsa la scritta "BASSOLINO IN GALERA!", ogni notte ignoti persecutori gli portano la spazzatura sotto casa per ricordargli cosa è, persino i suoi vecchi clientes - almeno ufficialmente - gli voltano le spalle. Eppure lui poggia ancora il suo bel culetto paffuto sulla poltrona del contribuente e gli esponenti più autorevoli del suo partito si ostinano a difenderlo davanti alle telecamere, pur pensando in segreto ad un modo per liberarsene.

Va aggiunto che Veltroni Il Viscido, con un colpo di teatro geniale, ha scelto di venire a chiudere la sua campagna elettorale a Napoli e Bassolino sul palco con lui è l'ultima cosa che desidera. La settimana scorsa a Salerno e Caserta, pur di non imbattersi nel Cacaglio o in qualche contestatore, il leader del PD aveva incontrato i suoi elettori in luoghi che ospitavano un ristretto numero di persone. Ora si avvia verso Napoli, anche se non ci vorrebbe mai venire, figurarsi se vuole Bassolino a portata di telecamere e di fischi.

Gli aspicia degli auguri sono tutt'altro che favorevoli.

Friday, April 04, 2008

VELTRONI in Campania in fuga da cittadini e Bassolino.

Stavolta Walter Il Viscido non ha più potuto rinviare il suo tour elettorale in Campania e, con la massima discrezione, ha iniziato dalla periferia del regno, cioè da Caserta. La Campania non è più la carta vincente della sinistra così come è da 15 anni, a tal punto che, improvvisamente ,la seconda regione più popolosa della nazione si è trasformata da meta fondamentale per la vittoria in tappa di passaggio.

Due anni fa sia la CdL - con Berlusconi, Fini e Casini - che la sinistra (con Fassino, D'Alema, Rutelli e Bassolino) hanno chiuso la loro campagna elettorale a Napoli, oggi si guardano bene dal provarci: temono contestazioni (e fanno bene).

Infatti Walter Il Viscido, stamattina, non si è offerto alla folla, ma si è rintanato in una casa-famiglia alla presenza di un centinaio di persone, la maggior parte delle quali giornalisti. Fuori, in una piazzetta, ad attendere il leader del PD c'erano più ombrelli aperti che persone. Un gelo desolante.

Tanto più che, mentre a Caserta Wòlter ha parlato alle telecamere di pugno duro "contro il voto di scambio", DON Tonino Bassolino era a Napoli a cianciare con Fioroni di "MERITOCRAZIA a partire delle scuole". Proprio lui, Totonno, che a scuola era una capra e che ha trasformato le istituzioni in una pappatoia per amici, ha dovuto ripiegare su Fioroni perchè IL LEADER DEL SUO PARTITO NON LO VUOLE A PORTATA DI TELECAMERE E SI VERGOGNA DI LUI.

Così in Campania oggi è andato in scena una commedia dall'epilogo - tuttavia - drammatico per via di un leader che si vergogna di stare con chi gli porta voti (di "ri-cambio", non di scambio, per carità: non facciamo prendere collera a Walty!) e ha fatto occupare le liste da suoi uomini (o mogli) fidati.

Povero Walter, capitano coraggioso che teme i suoi mozzi.

Saturday, March 01, 2008

Il Festival dei maiali.
Bassolino a processo.

A chi vuole prendere per il culo Veltroni quando dice Bassolino farà la scelta giusta? Cosa si intende per scelta giusta? E' una frase che non ha senso.
Veltroni sostiene che Bassolino abbia una coscienza civile (ma non le raccontava solo Berlusconi le barzellette?) e debba decidere individualmente se dimettersi o meno. In realtà il leader del PD se ne frega altamente della Campania ma non vuole rinunciare ai voti che Bassolino gli porterà, dunque il RAIS rimarrà al suo posto.

Ieri l'ex comunista di Afragola è stato rinviato a giudizio per truffa, frode in pubbliche forniture, falso e abuso di ufficio: robetta. Il processo, salvo slittamenti, dovrebbe cominciare il 14 maggio, ma sarà tutto inutile. I reati addebitati si prescriveranno in 7 anni, il che signica che, non solo dovremo persino scusarci con il probo afragolese per il processo "politico" che subirà, ma che l'erario spenderà ulteriori soldini per un processo farsa che mai vedrà una sentenza di merito.

Del resto, già non è stato possibile disporre il sequestro conservativo dei beni di Bassolino, dal momento che non risultano beni a lui intestati e risulta nullatenente. Bassolino, che abita in una lussuosissima villa a Posillipo, dunque paga meno tasse di una coppia di precari che abita in un monolocale in periferia. Non vorremmo che, per sostenere le spese del processo, sua moglie, la Senatrice Annamaria Carloni, e suo figlio banchiere, siano costretti a chiedere l'elemosina in strada. Se così fosse, potremmo organizzare una colletta.Temiamo infatti che, con il pignoramento di un quinto del suo stipendio, IL CACAGLIO rischi di andare sotto la soglia di povertà.

Per fortuna i consigliori regionali, che con Bassolino condividono numerosi guai giudiziari,si mostreranno sicuramente solidali verso la situazione patrimoniale del Boss e difenderanno in consiglio il suo posto di lavoro (chiamarla carica istituzionale è solo eufemismo ormai: su quella sedia è lì da prima che molti lettori nascessero...). Siamo sicuri anche che Napolitano, garante di una costituzione che non conosce, farà la sua parte e continuerà ad ignorare l'art 126 non disponendo mai lo scioglimento del Consiglio regionale e la rimozione del Presidente della Giunta per gravi violazioni di legge. Invece La Sinda-cessa, ROSETTA JERVOLINO - che giusto l'altro ieri aveva minacciato che avrebbe lasciato il comune di Napoli solo a fine mandato perchè ci sono ancora tante cose da fare e, non essendo riuscita ancora a distruggere del tutto Napoli, non vuole lasciare l'opera a metà - si limiterà ai conforti spirituali.

La verità, cari lettori, è che l'unico modo per deporre Bassolino è scendere in piazza con i forconi e impiccare chi ha lasciato 800 miliardi di debiti da nullatenente. Tuttavia, è sicuro, rimarrà solo un auspicio. Ci rimane, quindi, solo la preghiera e sperare che IL MALEDETTO contragga una malattia rara e bruci all'inferno per l'eternità.

Da lì non potrà certo fuggire.

Friday, February 29, 2008

TROVA LE DIFFERENZE.
I quattro fetentoni: Bassolino, Jervolino, Pecoraro Scanio e Mastella.

Bassolino a OTTO E MEZZO.

N.B. LA DOMANDA DEL GIORNALISTA LANFRANCO PACE A BASSOLINO è STATA: PERCHè NON TI SEI AMMAZZATO (DIMESSO IN SENSO LATO)? IL CACAGLIO, PERò, NON L'HA CAPITA...EVIDENTEMENTE NON è ABITUATO A DOMANDE NON CONCORDATE

Wednesday, February 27, 2008

SANTANCHè su Bassolino

Friday, February 22, 2008

OGGI.
Vi segnalo il divertente monologo su Bassolino e Jervolino di Dario Cassini e il post di Liberty sui rifiuti in Campania.

Monday, February 11, 2008

Qui si riciclano solo i politici.
Perchè io, da campano, dovrei votare?
Se per Veltroni il nuovo che avanza si chiama Bassolino, per Berlusconi dobbiamo rendere grazie a Mastella.

I sostenitori della democrazia rappresentativa considerano le elezioni il momento grazie al quale il popolo può esercitare la sua sovranità scegliendo i propri vicari all'assemblea di rappresentanza. Si tratta di un'illusione che è nettamente smentita dalla situazione italiana. A 2 mesi dal disastro sanitario, economico ed ecologico che ha colpito la Campania, nulla è cambiato. Infatti, come la provincia di Napoli è ancora in buona parte piena di rifiuti, allo stesso modo le istituzioni continuano a esalare la medesima aria pestifera:

1) Il dimissionario Pecoraro Scanio continua a mettere i bastoni tra le ruote del commissario della monnezza e a sbraitare, con la solita arroganza, contro discariche e inceneritori senza rendersi conto che la sua voce è più inquinante del catrame.

2)Bassolino è persino più forte e, anzi, continua a considerarsi sopra ogni legge. Negli ultimi 15 anni ogni elezione è stata trasformata in plebiscito a favore o contro di lui - laddove gli elettori hanno perso ogni potere decisionale non avendo candidati alternativi a disposizione - dunque, a ragione, crede di poter fare tutto.Non è stato capace di far presentare i suoi in consiglio regionale - laddove solo 28 consiglieri su 60 erano presenti - ma, a modo suo, ha saputo dare nuovo slancio alla azione amministrativa, facendo approvare, in un sol giorno,ben 37delibere di giunta per avanzamenti di carriera, scatti di anzianità anticipati, spostamenti di funzionari e dirigenti ma, soprattutto, promozioni a gogò. La Campania ha ben 7.400 dipendenti, ossia oltre 4 volte in più rispetto alla Lombardia che ha il doppio degli abitanti e 3435 dipendenti.
La compravendita di voti in un paese normale dovrebbe essere considerata un reato, ma in Italia nulla è chiamato con il suo nome e ogni gentile elargizione di Bassolino viene rapportata al suo bacino di voti. Infatti, il Signor Veltroni - tanto buono e tanto capace di presentarsi come il nuovo - ha blindato Bassolino per un posto in Parlamento. L'attuale legge elettorale non permette agli elettori di scegliere il proprio candidato e l'accorpamento coatto di tutti i partiti in due grandi listoni - Popolo delle Libertà e Partito Democratico - impedisce persino di scegliere il proprio partito. In tal modo, se al Nord al più si rischia di spedire in Parlamento un incapace, al Sud gli elettori sono obbligati a scegliere tra un delinquente di centrosinistra, uno di centrodestra e Mastella.

3) Quest'ultimo, infatti - in cerca di un centro di gravità permanente al grido di "datemi un ministero purchè sia un ministero!" - è stato arruolato d'ufficio da Berlusconi, ma ancora non ha chiarito con chi vorrà schierarsi il popolo di Ceppaloni.
In questo quadro desolante, laddove in Campania gli unici ad essere riciclati sono i politici e l'ottantenne De mita continua a muovere le sue pedine, non sembra che ci siano speranze per il futuro. Il voto dovrebbe essere dato affinchè il politico faccia qualcosa di utile per la comunità e non, come succede in Italia, affinchè la comunità mantenga il politico. Qualunque coalizione vinca le elezioni, gli interessi saranno sempre e comunque focalizzati sul Nord e su Roma, mentre il Sud - per via di politiche antimeridionali e di una classe politica criminale che non è possibile selezionare - è destinato a rimanere sempre e comunque indietro. Nel 2007 le differenze tra Nord e Sud sono ancora una volta aumentate e non c'è possibilità che questo trend si inverta.

Finchè anche da noi non verrà costituito un partito anticasta che sappia incarnare le istanze del Sud, per questa terra non ci sarà nessuna speranza. In Sicilia, Raffaele Lombardo, con il suo movimento per le autonomie, è stato capace di creare una forza regionale dell'11%. Forse anche in Campania dovremmo emularlo.

Nel frattempo, che un campano voti o no, (per lui) è perfettamente inutile.

Wednesday, January 30, 2008

ROBERTO CONTE, un uomo di Bassolino voluto dalla camorra.

Roberto CONTE è da una vita in politica. La sua carriera è iniziata nel movimento giovanile della Dc e nell'Azione Cattolica (sic!), poi nel '94 ha svoltato passando ai Verdi, al partito del sole che ride, introdotto da Alfonso Pecoraro Scanio all'allora presidente Grazia Francescato. Già assessore nel comune di San Giorgio a Cremano, già consigliere alla provincia di Napoli e portavoce dei Verdi, a soli 35 anni decide di fare il grande balzo e nel 2000 si candida alla regione Campania riuscendo a farsi eleggere, unico della sua lista, con 31.821 voti. Mica roba da ridere.

Ora su quei voti, il capoclan Giuseppe Misso - attualmente detenuto nel carcere di Rebibbia - ha deciso di fare luce e di chiarire come l'elezione di Conte sia stata foraggiata dalla camorra. In realtà, già all'epoca delle elezioni, erano stati avanzati numerosi dubbi sulla gestione della campagna elettorale di Conte. Infatti non rassicuravano le sue frequentazioni poco raccomandabili e era una notizia che avesse aperto una sede elettorale proprio nel rione Sanità, quartiere ad alta densità camorristica in cui, senza l'assenso del clan Misso, non è possibile nemmeno affiggere manifesti. All'interno degli stessi Verdi si cercò di fare chiarezza sul suo caso, ma non furono adottati provvedimenti nei suoi confronti, benchè la querelle con Grazia Francescato si sia trascinata fino a spingere Conte a passare con la Margherita e poi nel Partito Democratico.

Tuttavia, ora che la magistratura ha finalmente deciso di occuparsi dei suoi rapporti con la malavita, Conte continua a non scomporsi. Del resto per lui non si tratta del primo infortunio giudiziario: appena un mese fa è stato messo sotto inchiesta per un giro di tangenti per forniture alla regione. Ora è accusato direttamente da un pentito di aver negoziato la sua elezione in cambio di appalti e forniture al clan egemone nel rione Sanità. Per la sua candidatura furono persino distribuiti 120 mila euro per la compravendita di voti. Non si tratta di un caso isolato al Sud - anzi - ma capite bene come sia singolare che le dirigenze nazionali dei partiti, pur di non perdere il serbatoio di voti in Campania, non abbiano spinto per far commissariare una regione in cui i più tra i consiglieri risultano sotto inchiesta, 2 assessori agli arresti e molte ombre offuscano il presidente della giunta Antonio Bassolino.

Proprio venerdì scorso Conte ha votato la fiducia - salvandolo - al suo presidente, mentre Forza Italia ha rinunciato a dare battaglia preferendo rimanere opposizione in cambio di favori poco nitidi. In tal modo la Campania, stretta nella morsa dei Ceppalonidi e dei Bassolino's boys, non ha speranze per risollevarsi. In una regione in cui la camorra riesce ad avere un ruolo determinante per l'elezione di suoi uomini e in cui altrimenti si viene eletti attraverso uno squallido clientelismo di paese, non c'è possibilità che a gestire la cosa pubblica siano persone oneste e capaci. I partiti hanno rinunciato a fare da filtro e, pur di ottenere più voti - anche con mezzi tutt'altro che leciti - imbarcano personaggi collusi che non esitano ad arraffare usando il proprio potere.

La democrazia è un lusso che la Campania non può permettersi e, se i cittadini non si decidono ad assaltare i palazzi del potere, questa regione sarà sempre più sotto lo scacco di criminali: i partiti hanno venduto la Campania sulla pelle dei cittadini benchè l'unica speranza per la salvezza del Sud consisterebbe nell'avvento di un dittatore che faccia un po' di pulizia.

UN COMMISSARIO, magari Di Gennaro, già andrebbe bene.
E'questa, tuttavia, una prospettiva tutt'altro che realizzabile.
Ci vorrebbe del buon senso.
E bisogna trovarlo...

Monday, January 28, 2008

CUFFARO MEGLIO DI BASSOLINO.
La Campania è solo un cadavere sul quale i maiali banchettano.
La mozione di sfiducia a Bassolino, presentata dalla CdL venerdì scorso in consiglio, è stata respinta per 29 a 17 con 3 astenuti. Non ho sentito il bisogno di commentare la notizia prima perchè tutto era già ampiamente previsto: non si può pretendere che i maiali rinuncino a rotolarsi nel fango da un giorno all'altro. Grugniamo, dunque, con loro: non ci resta altro da fare!

Per una votazione tanto importante ben 11 su 60 consiglieri, ossia quasi il 20%, sono risultati assenti. A questi vanno aggiunti i 3 astenuti del partito dell'Italia dei Valori - già indagati tempo fa sulla questione rifiuti - e dell'Udeur. Bisognerebbe spiegare al signor Di Pietro - che per giorni ha promesso che avrebbe fatto votare la mozione di sfiducia a Bassolino - che non bastano i proclami televisivi se non si ha nemmeno il controllo del proprio pseudopartito. Diliberto, leader dei comunisti italiani, aveva invitato tutta la sinistra radicale a separare le responsabilità da Bassolino prima che fosse troppo tardi. Non c'è stato nulla da fare: verdi, rifondazione e comunisti italiani hanno tutti votato compatti a favore di Bassolino. Il centrodestra, che almeno ha presentato la mozione, ha salvato la faccia ma di certo non si è barricato. Avevano promesso che si sarebbero dimessi da consiglieri: lo facciano!

Nello stesso giorno in cui Bassolino è stato riconosciuto dittatore, in Trinacria Totò Cuffaro - condannato in primo grado a 5 anni per favoreggiamento al principe della sanità siciliana (almeno lui si fa processare...ndr) - si è dimesso, benchè 2 giorni prima l'assemblea regionale avesse respinto la mozione di sfiducia al presidente della giunta.

In Campania il disastro ambientale, economico e sanitario non ha minimamente scalfito il potere del reuccio di Afragola, che anzi è più forte di prima e impunito come sempre. Venerdì abbiamo assistito ad una tragicomedia della durata di 85 minuti. Bassolino, balbettando nel suo solito italiano stentatissimo, ha duramente attaccato una parte della maggioranza che, pur di continuare a mangiare, si è prostituita votandogli la fiducia. Si sono scornati tra loro, eppure non si sono decisi a sloggiare.

Bassolino ha, infatti, accusato i Verdi e i comunisti (che sono la stessa cosa!) di aver immobilizzato per 8 anni i lavori del consiglio bocciando ogni progetto sui termovalorizzatori. Poi ha continuato a balbettare: "Non è responsabile invocare il ricorso alle urne in questo momento. Non perché voglio un ruolo e un posto. Questo posto e la responsabilità posso lasciarli in un secondo".

Chiedo: che senso di responsabilità ha chi ammette di averne ma non lascia il suo posto con la coda tra le gambe? NESSUNA!

Tra i firmatari della petizione ci sono molti Campani che sono dovuti emigrare per poter trovare un lavoro e vivere decentemente. Loro hanno lasciato i commenti più spietati contro la politica corrotta.

Per via dei maiali hanno dovuto abbandonare la terra che più amano.

Thursday, January 17, 2008

FORZA ITALIA SALVA BASSOLINO.

Dunque, Mastella e lo stato maggiore del suo partito (ossia i suoi parenti più stretti) sono accusati di concorso in concussione ai danni di Bassolino. Il che fa anche ridere, visto che Don Totonno, nella spartizione del potere, ha dato sempre piena applicazione al manuale Cencelli ( per saperne di più, rinfrescatevi la memoria qui). Eppure Il Cacaglio, almeno per il momento, è immune dallo scandalo che ha colpito due membri della sua giunta, ossia Nocera (assessore all'Ambiente) e Andrea Abbamonte (assessore al Personale), più il presidente del consiglio, Sandra Lonardo Mastella. A dimettersi, nonostante le voci che circolavano ieri, Bassolindo non ci pensa proprio. Sa che, qualora perdesse la sua posizione di potere, per lui si aprirebbero le porte di Poggioreale (il carcere).

Anche perchè, sia chiaro, è in carica grazie ad un'opposizione che non è mai esistita. Infatti, anche oggi i bastardi hanno confermato la loro ignavia.
La risoluzione, presentata al Senato da Calderoli, per chiedere al governo di sollecitare presso Napolitano l'applicazione dell'art 126 della costituzione, ossia il commissariamento del consiglio regionale campano e la rimozione di Bassolino, non è passata per 3 voti, ossia con 141 sì a fronte di 144 no. A mancare sono stati proprio i voti di 17 parlamentari del Centro Destra, in particolare 12 voti di Forza Italia, 3 voti dell'Udc, 1 della DC-Mpa (Rotondi) e Sergio De Gregorio (Italiani nel mondo). Spero che i cittadini campani alle prossime elezione ricordino i nomi dei maiali che hanno salvato Bassolino. Quando sarà il momento, su questo blog certamente li omaggeremo uno per uno

Altero Matteoli di AN, in merito alla votazione, ha dichiarato "Spero che le assenze registratesi nel gruppo di Forza Italia non siano la conseguenza dell'accordo sulla legge elettorale tra Berlusconi e Veltroni" .

Non lo sapremo mai, nè abbiamo più speranze per risollevarci.
La Campania per questi delinquenti irresponsabili è solo una mucca da mungere.

Del resto, ieri l'abbiamo vista tutti la scena indecente di un parlamento che osannava Mastella e faceva fronte comune contro la magistratura.

I maiali, si sa, amano rotolarsi assieme nel fango.

Continuate a sostenere la petizione. Mancano 3mila firme per arrivare a 50.000.

Wednesday, January 16, 2008

Intimidazioni mafiose alla magistratura.
Prodi salva Mastella e e Veltroni Bassolino.

Visto che Prodi non se ne vuole proprio andare al diavolo e che farà respingere le dimissioni del Guardasigilli, mi permetto di dare un consiglio a Don Clemente: faccia trasferire il magistrato che ha osato indagare su sua moglie, tanto il precedente in famiglia già c'è, il che significa che si può fare. Anzi, sor sindaco di Ceppaloni, trasferisca in blocco la procura di Santa Maria Capua Vetere in provincia di Gorizia, perchè ha dimostrato di non sapersi comportare. Questi magistrati sono inaffidabili: prima fanno credere di poter agire impunemente per 30 anni - permettendo di avere le mani in pasta ovunque - e poi per una pinzellacchera vogliono fare fuori un Clan a casaccio.
La sora Sandra è accusata di aver strigliato un direttore sanitario di Caserta per una nomina in quota Udeur: è vero scandalo che i Mastella siano accusati di una quisquiglia dopo tanti anni di onorata attività. E' qualcosa che lede l'immagine e la dignità del popolo cepppalonese nel mondo!

Tanto più che tutta la casta - dalla sinistra estrema fino al democristiano Fini - si è detta indignata per l'increscioso avvenimento: bisogna poter pure trafficare in santa pace!
Ormai, per chi vuole piazzare un amico, non ci sono più garanzie e si rischia persino che un solerte magistrato si svegli e decida di sbatterti sui giornali.

D'accordo con la casta è Walter Veltroni, che, non volendo rinunciare al serbatoio di voti che ha in Campania, ha convocato l'organigramma del PD per imporgli di non contestare Bassolino. Il Cacaglio di Afragola continuerà ad essere coperto dal partito per i suoi misfatti, tanto la magistratura per lui è già stata addestrata.

L'opposizione di centrodestra ha annunciato che, per protesta, si dimetterà in blocco dal Consiglio Regionale. E' un gesto nobile, ma sarebbe più opportuno presentare una mozione di sfiducia e barricarsi. E' inaccettabile che Bassolino rimanga in carica.

Esattamente come non se ne può più di Rosetta Jervolino, che, prima si è schierata a favore della gente di Pianura e poi, in consiglio, ha fatto bocciare una mozione contro la discarica.

A Napoli la situazione continua ad essere invivibile, la spazzatura è ovunque, la gente continua a protestare e i responsabili di questa catastrofe sono ancora seduti sulle loro poltrone perchè a Roma conviene.

BASTA!

Tuesday, January 15, 2008

Slitta il processo a Bassolino.
Ci serve la tua firma contro Bassolino.

Et voilà, il processo non si fa. Sono passati 7 mesi dal rinvio a giudizio di Bassolino e altri 28 galantuomini, ma ancora - per un motivo o per un altro - non si è celebrata l'udienza preliminare. Truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato e frode in pubbliche forniture sono i reati ipotizzati e, infatti, per coerenza, Bassolino continua a truffare. Il processo a suo carico non è mai iniziato prima per il trasferimento del GUP senza la nomina del sostituto, poi per un centinaio di vizi di notifica e, dulcis in fundo, per lo sciopero degli avvocati.

Quanto continueremo ancora con questa buffonata? Appena i reati andranno in prescizione, gli stessi giornali che ora tacciano, scriveranno a tutta pagina che Bassolino è un sant'uomo e noi contribuenti dei fetentoni. Sarebbe ora di finirla, le aule giudiziarie sono già intasate e tanto vale chiuderla qui dichiarando che Il CACAGLIO di Afragola può fare tutto.

Naturalmente anche l'Impregilo, l'affidataria dell'appalto ad Acerra per lo smaltimento dei rifiuti, che fa capo a Piergiorgio e Paolo Romiti, ringrazia.
Da 15 anni chiunque provi ad indagare su Bassolino, viene fatto fuori. In un paese normale il Guardasigilli avrebbe già inviato gli ispettori del ministero per sincerarsi delle condizioni in cui versa la giustizia partenopea, ma, vivendo noi nel paradosso, il ministro della giustizia non poteva che essere Clementoni Mastelloni da Ceppaloni, noto anche come Gambadilegno a Topolinia. Poteva non partcipare anche lui allo festa del paese di Pulcinella? Ovunque ci sia della marmellata, Clementoni ci si fionda. Sandra Lonardo in Mastelloni, moglie nella gioia e nel dolore, si è fatta fare pure presidente del consiglio regionale campano. Se così non fosse stato, la giunta sarebbe caduta.

In tutto questo, il presidente filosovietico Giorgio Napolitano continua a fare la mummia in televisione e non dà applicazione alla costituzione che prevede lo sciogolimento - come è nel caso della Campania - di un consiglio regionale e la rimozione del presidente della giunta per gravi violazioni di legge e motivi di sicurezza nazionale. Non può darle applicazione perchè lui è stato il padrino politico di Bassolino e perchè, se lo fa, cade il governo che l'ha fatto eleggere al Quirinale.

Insomma in Italia passano gli scandali, ma gli artefici rimangono comunque sempre in sella. La politica creativa è tutta made in italy.

P.s. Questo post non sarà segnalato dall'aggregatore sovietico Tocqueville.

Friday, January 11, 2008

Anche a Napoli piove.
La mafiocrazia a difesa di Bassolino.


Firma la petizione.

Se persino uno come Tonino Di Pietro, che storicamente è sempre stato dalla parte delle toghe, è arrivato ieri a criticare la procura di Napoli, significa che sotto c'è davvero qualcosa di grave. Ci si chiede come sia possibile che, in 15 anni di Bassolinismo, alla procura nulla sia apparso anomalo. Prodi, non è stato detto, ha commissariato i consorzi di Napoli e Caserta per la raccolta dei rifiuti perchè gestiti direttamente dalla camorra. Evidentemente, se le ecoballe, che di ecocompatibile non hanno niente non essendo altro se non un ammasso di rifiuti indifferenziato, hanno un costo maggiore rispetto ai rifiuti spediti e smaltiti in Germania, per la procura è normale. Tra l'altro il processo a carico di Bassolino per l'appalto per l'inceneritore di Acerra all'Impregilo è già destinato, senza mai essere inizato, alla prescizione. Si aggiunga il caso, su cui già ci siamo soffermati, di Agostino Cordova, ex procuratore capo che fu trasferito per incompatibilità ambientale e funzionale perchè, nel momento in cui osò indagare sulla corruzione presente nell'amministrazione di Bassolino sindaco, si ritrovò 60 esposti contro. De Ch1ara, coordinatore della sezione Amb1ente e Territ0rio, intervistato recentemente in televisione, ha dimostrato di conoscere ben poco il modo attraverso il quale la camorra riesce ad agire indisturbata - rectius, piazzando politici a lei direttamente collegati - nell'affare dei rifiuti. E infatti non ci sono stati risultati apprezzabili. Inoltre, anche la stampa ha per anni taciuto sulle responsabilità, penali e politiche, di Bassolino. Dunque, se in Campania si è affermato un sistema bloccato di stampo para-camorristico, lo dobbiamo anche all'inerzia di chi doveva fare osservare la legge o informare l'opinione pubblica. La camorra che abbia un'egemonia nel territorio è eufemistico, ma ciò non può essere un alibi, tanto più che, non essendoci una cupola, i clan concorrono nel medesimo mercato e quindi si contrastano a vicenda.

La politica, spesso, si comporta in maniera ben peggiore della criminalità organizzata. E' paracamorristico, infatti, che le istituzioni continuino a coprire Bassolino per non perdere il suo serbatoio di voti (e poi sua moglie, Annamaria Carloni è senatrice e, si sa, di questi tempi un senatore in più fa comodo...ndr). Fioroni è arrivato a minacciare di negare alla Moratti i finanziamenti per la scuola e la procura di Milano la sta indagando per abuso d'ufficio nell'ambito dell'inchiesta sulle consulenze d'oro. A Bassolino nessuno - nè la magistratura, nè i partiti, nè la stampa - osa contestarlo: è legibus solutus, è sopra ogni legge. Nemmeno l'opposizione di centrodestra vuole sfiduciarlo, evidentemente alla CdL, sia locale che nazionale, va tutto bene così. I cittadini sono esasperati, non ce la fanno più, ma non si vede chi possa prendere le brigle e ridare la luce alla Campania. Ormai questa regione è morta. I debiti su debiti accumulati da Bassolino non attirano mosconi, nessuno vuole portare la croce. Pagheremo per i prossimi 60 anni le conseguenze della nostra viltà. L'impresa, il turismo, l'agricoltura sono in ginocchio. Ormai nei negozi si specifica che "questo prodotto non viene dalla Campania". Sorrento, Amalfi, Capri, Pompei, Napoli, etcetera sono in crisi già da anni. Anche perchè, in tutto questo, la soluzione per i rifiuti è tutt'altro che vicina. Il termovalorizzatore di Acerra è un mostro oggetto di inchiesta. I comuni dei 5 siti individuati dal piano Bertolaso - bocciato a suo tempo da quella checca isterica di Pecoraro - già si stanno mobilitando per opporsi alla apertura delle discariche. Forse è giunto il momento che lo stato assuma delle decisioni senza farsi intimidire da Verdi, noglobal e grillini.

A proposito, questi ultimi si sono imbucati, senza essere invitati, per partecipare alla rivolta della gente di Pianura. Sono proprio loro a creare, con gli ultras, casini e disordini. Sono arrivati da tutta Italia - Toscana soprattutto - e con loro c'è pure Oreste Scalzone, ex leader di Potere Operaio. Grillo, d'altra parte, non ha perso tempo a farsi sentire per riprendere a scrivere fregnacce contro i termovalorizzatori e prostituirsi per l'amico Pecoraro, suo compare ecoterrorista.

In Campania, in particolare nel casertano - spieghiamolo a Grillo e Pecoraro, due inetti demagoghi - esistono circa 1200 discariche abusive gestite dalla camorra. In queste aree la camorra smaltisce i rifiuti inquinanti delle imprese del Nord e c'è l'80% delle possibilità in più, rispetto al resto d'Italia, di beccarsi il tumore. Di biogas, ossia di quella miscela di gas prodotta dalla fermentazione batterica dei residui organici provenienti da rifiuti, la Campania ne è piena; Pianura, per decenni la discarica d'Europa, soprattutto. Ora questo quartiere, nonostante per il 60% non sia fornito di impianti fognari, negli ultimi anni ha avuto una crescita demografica esponenziale perchè a Napoli anche i prezzi delle case sono schizzati alle stelle. Riaprire, seppur in via temporanea, una discarica lì, è pura follia. Per questo, senza farsi intimidire dai sinistri tentativi di strumentalizzazione, la protesta va sostenuta. Non possono essere i cittadini a pagare per la negligenza di amministratori coperti da un sistema mafiocratico che ha al suo vertice un presidente della repubblica che non interviene e non si decide a commissariare, come richiede la costituzione, il consiglio regionale campano per gravi violazioni di legge e motivi di sicurezza nazionale. Appoggiare l'invasione sovietiva a Budapest, si sa, è stato l'unico dovere etico sentito da Napolitano in vita sua.
Firmate la petizione.

Saturday, January 05, 2008

IMPICCHIAMO I FANTOCCI.

In tutto questo, propongo di internare - non semplicemente interdire - gli autori dei messaggi che seguono per manifesta imbecillità. E' proprio gente come questa, che purtroppo vota e continuerà a votare per il MALE, che dissangua, distrugge e umilia la mia terra. Se l'imbecillità fosse un reato, a questi qui dovrebbero dare il massimo della pena. Ma si sa, purtroppo in Italia, specialmente al Sud, gli imbecilli, essendo una maggioranza organizzata, comandano.

ODIA GLI STUPIDI!


ARTEMISIO80 Bassolino non c'entra niente e secndo me sta governando benissimo. Non si spiegherebbero altrimenti i plausi della Ue.

Paola82 AZIONE GIOVANI? ANDATE A SFASCIARE EL VETRINE VOI E QUEI TEPPISTI DI FORZA NUOVA. BASSOLINO VAI AVANTI COSì, STAI GOVERNANDO BENISSIMO. TOGLI LE VILLE A QUESTI CAMORRISTI, COME STAI BEN FACENDO ORA

LINFA LA DESTRA E' MAFIA E CAMORRA!!!

X ANTIBASSOLINO Che diplomazia! Si vede che sei iscritto al clan di 'Forza Italia'. E poi...parlate proprio voi che siete collusi con al lega Nord, il partito che da anni ci chiama terroni e che nel 1993 voleva dividerci dal resto dell'Italia.

Azione Giovani tutti figli di papa, che per anni hanno rovinato la Campania, rendendola la barzelletta d'Italia, facendo accordi con la camorra. Ora vorrebbero riprendersela per continuare i legami con i solo amichetti.

Friday, January 04, 2008

Manichini impiccati contro Jervolino e Bassolino.
(Ansa) Ventuno manichini impiccati agli alberi sono comparsi all'alba di oggi al corso Umberto di Napoli. Su alcuni di essi sono attaccati manifesti listati a lutto con scritte contro il presidente della Giunta regionale della Campania, Antonio Bassolino, e il sindaco di Napoli, Rosa Iervolino. Su altri si denuncia l'emergenza rifiuti a Napoli, la disoccupazione e l'aumento del costo della vita.

NAPOLITANO NON FARE FINTA DI NULLA, COMUNE E REGIONE VANNO COMMISSARIATI.

Thursday, January 03, 2008

Me ne strafrego di Carla Bruni

Sarkozy e Sarkolì. La Campania brucia, ma i tg tacciono sulle responsabilità politiche. Bassolino è il vero cancro della nostra regione ed è proprio il cancro che auguro di tutto cuore a lui e a tutti quelli che con lui mangiano. Magistratura e stampa sono artefici del dominio della mafiocrazia..

La Campania e Napoli vanno immediatamente commissariate, ma Napolitano ora è in gita a Capri. Almeno avrebbe potuto avere il buon gusto di andare in vacanza altrove.

RE7 SOL 7
BaS-SOLINO IN GALERA
RE 7 - SOL 7
BAS-SOLINO IN GALERA
FA SOL RE
RUBI MIELE E MARMELLATA
RE -
E TI MANGI L'INSALATA
LA SOL RE
SFREGHI LE MANI TUTTO IL GIORNO
SOL LA RE
E TI COMPRI MERCENARI AL SOLDO


P.S. Nel video Riccardo Pazzaglia, uno che amava la sua terra davvero.

Wednesday, January 02, 2008

Bassolino ti sfido
Clamoroso, un blogger napoletano sfida Bassolino ad un dibattito pubblico. Leggi qui

Visita anche Campania Arrabbiata e Il mastino napoletano
(Ansa) Alcuni ragazzi di Azione Giovani, nei pressi di Villa Rosebery a Napoli, dove soggiorna il presidente Napolitano, hanno srotolato uno striscione con la scritta 'Dopo il cenone sciogli Comune e Regione'. I manifestanti hanno anche mostrato foto dei siti di accoglienza dei rifiuti e di discariche a cielo aperto. A loro si e' anche unito il presidente provinciale di An, Bobbio che ha chiesto a Napolitano di ricevere una delegazione.

Tuesday, January 01, 2008

BASSOLINO VA ALL'INFERNO!
Scrive il Cacaglio di Afragola nel suo blog: "Ieri mattina sono andato in un paesino del Cilento e, dopo più di due mesi, ho ripreso a corricchiare. In una curva, passo vicino a una piccola macchina con dentro quattro signore più o meno della mia generazione. Poco dopo, la macchina torna indietro, mi si affianca. Si apre un finestrino e le signore mi dicono: “tenga duro, non si faccia intimorire”. E’ una situazione che, ultimamente, si ripete spesso - anche in diversi messaggi che ricevo sul blog - e mi fa riflettere". Antonio Bassolino

Sicuramente tra zotici e camorristi Il Cacaglio gode, per ovvi motivi, di sicuro credito; è tuttavia indicativo che si meravigli che la macchina non l'abbia accostato per mandarlo al diavolo. Proprio l'altro ieri Bassolino è stato condannato dalla Corte dei Conti ad un risarcimento di 3 milioni perchè, anche da commissario della monnezza, si è mangiato soldi con la pala facendo risultare un «call center ambientale» (mai operativo!) con 100 dipendenti, lavoratori socialmente utili, al costo di 4 milioni di euro.

Saturday, December 15, 2007

La procura di Napoli si è dimenticata di Bassolino.
Berlusconi indagato per una raccomandazione, Bassolino impunito da 18 anni.
Dunque è confermato: la procura di Napoli sta indagando Silvio Berlusconi per aver tentato vanamente di raccomandare a Saccà, direttore di rai-fiction, quattro aspiranti attrici. L'abbiamo potuto sapere non tramite la notifica di un avviso di garanzia, come dovrebbe avvenire per qualsiasi cittadino, ma grazie a Repubblica, che ormai è sicuramente più efficiente di un ufficiale giudiziario. Ad ora l'unica cosa dimostrata è che Berlusconi non è quel mostro che fagocita l'informazione planetaria, visto che non gli è riuscito nemmeno di sistemare quattro persone. Qualsiasi altro policante demo-sinistrato avrebbe saputo fare di meglio, tanto è vero che in Rai, per esser ottimisti, i 2/3 sono stati assunti grazie ad una raccomandazione. Berlusconi sarebbe altresì indagato per aver tentato di corrompere il senatore Randazzo, uno degli sciagurati eletti all'estero, per farlo passare dall'altra parte. Come dire, indagini serie e nient'affatto politiche che attestano la serietà di toghe che nelle procure lavorano con scrupolo e coscienza. Non so quanti processi abbia dovuto affrontare Berlusconi dal 1994 ad oggi, so solo che tutti sono serviti per scalzarlo su un piano esclusivamente politico. L'indagine ora venuta alla luce non fa eccezione.

Tanto è vero che, nella procura più affollata d'Italia, ci sono ben altri problemi da affrontare che un'indagine sulle raccomandazioni di Berlusconi. D'altra parte, su un piano strettamente politico, c'è da interrogarsi sul motivo per il quale il capo degli afragolesi, Don Tonino Bassolino - capo indiscusso della cosca che presiede la regione Campania - venga ignorato dalla magistratura. Sì che ce ne sarebbero di cose su cui indagare, ma Bassolino alle toghe proprio non interessa se non per bazzecole, pinzellacchere, quisquiglie. Lo scorso aprile Bassolino, indagato per abuso di ufficio, dichiarò presso la procura di aver firmato delle carte senza leggerle. Ciò, chiariamolo, per fare venire meno il dolo e, quindi, il criterio soggettivo per ritenere punibile un determinato fatto. Lo scorso luglio, l'Afragolese, che tra il 2000/4 è stato commissario straordinario per la emergenza rifiuti, è stato rinviato a giudizio - assieme ad altri 29 galantuomini - per i reati di truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato e frode in pubbliche forniture. Ebbene il processo non è nemmeno riuscito a partire. Prima, a settembre, è stato trasferito il GUP Alberto Vecchione senza che fosse indicato il sostituto (tutto è documentato su antibassolino qui. ); poi abbiamo dovuto assistere per 4 mesi alla presa in giro del popolo italiano. Causa un centinaio di difetti di notifica, il processo non è nemmeno iniziato: l´udienza preliminare è già slittata tre volte e slitterà sicuramente anche a gennaio. Uno degli avvocati di parte civile ha già messo le mani avanti dicendo subito che sarà molto difficile arrivare ad una sentenza di merito. In pratica è inutile continuare con questa tragicomedia: la prescrizione è una certezza. La verità è che Bassolino è impunito, leggasi legibus solutus, da 18 anni e lo sarà a vita, benchè per condannarlo basterebbe seguirlo per un giorno. Di materiale ce n'è a iosa. A titolo di esempio basterà citare l'operazione svantaggiosissima con la Banca UBS - presso cui lavora il figlio Gaetano Bassolino, all'interno del settore che si occupa degli investimenti delle PA - che è costata alla Regione Campania 28 milioni di euro di costi impliciti, trasferendo però questo debito sulle gestioni future(e per questo la destra continuerà a lasciare la regione a questi galantuomini...) E' solo un esempio, ma come sottolineato, e sì che ci sarebbe da consumare inchiostro.

Ci sarebbe, altresì, molto da scrivere anche sulla procura di Napoli e sui motivi per i quali l'ex procuratore capo Agostino Cordova - a suo tempo voluto dal PCI - è stato trasferito per incompatibilità ambientale e funzionale, ma questo è argomento che non possiamo affrontare qui. Basterà dire che Cordova, magistrato serio che ha ottenuto numerosi successi contro la 'ndrangheta, fu attaccato per aver criticato quei sostituti procuratore che, pur avendo decine di procedimenti contro killer della camorra pendenti, li mettevano da parte per cercare di incriminare i poliziotti che, durante il g8 di Napoli dell'autunno 2001, cercarono di arginare le violenze dei noglobal. Queste dichiarazioni gli scatenarono contro tutta la magistratura politicizzata con 60 magistrati che gli presentarono esposto contro.
Poi Cordova fece anche un paio di inchieste sulla corruzione dell'amministrazione di Bassolino, e per lui è finita la brillante carriera. Su questa vicenda sia il CSM sia il Tar Lazio sia Ciampi scelsero la parte sbagliata. Come vedete, dunque, la storia si ripete e sulla terzietà, sull'autonomia e l'indipendenza della procura di Napoli c'è molto da dubitare. Purtroppo non è una battaglia tra buoni e cattivi, tra giustizia e criminalità: talvolta i cattivi sanno ben nascondere le carte.
E sì che ci sarebbe da scrivere...

N.B. Ha fatto scalpore che la Moratti sia stata indagata dalla procura di Milano per abuso d'ufficio nell'ambito dell'inchiesta sulle consulenze d'oro, dovrebbe farne di più che la procura di Napoli non abbia indagato Bassolino per lo stesso motivo, visto che - con le elargizioni di Totonno - ci mangia mezzo PD, tutta l'Italia, tutto il parentado e tutti gli amici degli amici. Ormai Napoli e la Campania sono prive di difese ed è, in questo modo, impedito l'accesso a forze fresche che non hanno nè la possibilità nè l'interesse per congedare la marmaglia.