Monday, April 28, 2008

INNO A ROMA

Non sarà certamente l'adesione di Alemanno al PdL ad impedirmi di manifestare la mia gioia per il suo trionfo a Roma. Chi mi conosce sa che ho sempre avuto un debole per lui perchè, senza retorica, ha saputo sempre rappresentare i miei valori con i fatti e con politiche apprezzate. Per questo motivo quella di Alemanno è la mia vittoria e non quella dei forzisti/liberisti/democristi/baggianisti che fino all'altro giorno - da borghesi! - lo attaccavano. Roma finalmente potrà cambiare e liberarsi del peso dei palazzinari, degli speculatori, degli affaristi, degli imbroglioni e dei consulenti d'ossigeno.

La preparazione, la passione, l'appartenenza e i fatti hanno prevalso sull'ipocrisia di due persone viscide, insulse e meschine come Rutelli e Veltroni.

E' stata una lezione anche per i pennivendoli asserviti che, in queste settimane, hanno descritto Gianni come un mostro: che si sappia, LUPOMANNO HA VINTO CON LA CROCE CELTICA AL COLLO!
Ben vi sta, marrani.

Parco Virgiliano.

Ultimamente, dopo pranzo, vado sempre più spesso al parco Virgiliano. Prendo la bici, eludo il traffico cittadino e mi ritrovo nel luogo più ameno che conosca e dal quale si vedono Pozzuoli, Baia, Bacoli, capo Miseno e l'isolotto di Nisida. E' un modo per riappacificarsi con il mondo.

O' BANCO E' NAPULE!

Ieri allo stadio c'era lui, Hans "Hasse" Jeppson, detto Hasse piede d'oro o o' banco e' Napule, classe 1925 e leggendario centroavanti azzurro degli anni 50. Pur invitato in tribuna autorità, ha preferito assistere alla partita nei distinti assieme ai tifosi del club Pierpaolo Marino. Peccato solo che abbia visto la partita più noiosa del campionato con un Siena che avrà superato 3 volte il centrocampo e un Napoli che ha mantenuto per il 66% il possesso palla pur creando poche occasioni. L'Udinese è ormai è andata, mentre per prendere il Genoa non dobbiamo più sbagliare.

Sunday, April 27, 2008

ZETAZEROALFA!

Lucky Luck!

Friday, April 25, 2008

NOI CI SIAMO.
Ci sono tre principali gruppi di uomini: selvaggi, barbari inciviliti, europei (Nietzsche).
CampaniArrabbiata.blospot.com è solo per europei.

UN GIORNO DA FESTEGGIARE.
Il 25 aprile 1874 nacque a Bologna il marchese Guglielmo Marconi, illustre fisico e inventore della radio. Dichiarò con convizione: "Rivendico l'onore di essere stato in radiotelegrafia il primo fascista, il primo a riconoscere l'utilita' di riunire in fascio i raggi elettrici, come Mussolini ha riconosciuto per primo in campo politico la necessita' di riunire in fascio le energie sane del Paese per la maggiore grandezza d'Italia"


N.B. I figli della puttana che abbiamo ricordato l'anno scorso , possono invece andare qui.

Sunday, April 20, 2008

PRONTI AL TRASFERIMENTO?
http://campaniarrabbiata.blogspot.com

E' giunto il momento di innovarci radicalmente. Per questo motivo IlPizzino, d'ora in avanti, sarà riservato al cazzeggio; mentre i temi più importanti saranno affrontati su CampaniArrabbiata , blog su cui avrò però un occhio di riguardo alla mia nazione.

Era una operazione che avevo in mente di attuare a settembre, ma circostanze contigenti mi hanno indotto ad anticipare il tutto. Vi prego, pertanto, di volermi seguire in questa nuova avventura. Purtroppo, d'ora in avanti, per mancanza di tempo (sto lavorando alla tesi e stare tante ore davanti ad un pc è alienante!), i miei aggiornamenti non saranno più giornalieri, ma sarà comunque mia premura cercare di seguire il blog il più possibile. Il successo di Antibassolino e de IlPizzino lo esigono, anche perchè ormai con molti lettori si è instaurato un bel rapporto.

Naturalmente, su campaniArrabbiata.blogspot.com , così come è sempre stato sul Pizzino, alla quantità sarà preferita la qualità. L'accesso - pertanto - sarà precluso a bifolchi, barbari (nel significato greco di forestieri) e mostri di Loch Ness di ogni provenienza. Il razzismo biologico è qualcosa di aberrante, ma quello culturale è utile per perdere meno tempo possibile.

Consentitemi allora, a questo scopo, di rispolverare - a me che non sono illuminista ma nemmeno tanto illuminato - un passaggio della "Scienza della Legislazione" del mio concittadino Gaetano Filangieri: "Finchè i mali che opprimono l'umanità non saranno guariti; finchè gli errori e i pregiudizi che li perpetuano troveranno dei partigiani; finchè la verità conosciuta da pochi uomini privilegiati sarà nascosta alla più grande parte del genere umano; finchè apparirà lontana da'troni; il dovere del filosofo è di predicarla, di sostenerla, di promuoverla, d'illustrarla. Se i Lumi che egli sparge non sono utili pel suo secolo e per la sua patra, lo saranno sicuramente per un altro secolo e per un altro parse. Cittadino di tutti i luoghi,contemporaneo di tutte le età, l'universo è la sua patria, la terra è la sua scuola, i suoi contemporanei e suoi posteri sono i suoi discepoli". Chi può capire, si sforzi di farlo. A me i partigiani di ogni tempo, anche quelli di cui scrive Filangieri, hanno sempre fatto schifo. Di certo non farò una deroga ora.
Per aspera sic itur ad astra!

Saturday, April 19, 2008

BERLUSCONI COMUNISTA!
Il cavaliere ha offerto l'Alitalia alla russa Aeroflot. Questo è il logodi Aeroflot:

L'Alitalia, acquistata da Aeroflot, sarebbe davvero la nostra compagnia di bandiera. Rossa!

UNIVERSITà DEGLI STUDI BENITO MUSSOLINI.

Aldo Moro è stato lo studente e il docente più illustre dell´Università di Bari, ma nel trentesimo anniversario della morte la sua facoltà ha voluto prendere le distanze dallo statista democristiano ucciso dalle Brigate rosse. Il consiglio di Giurisprudenza ha bocciato la proposta di intitolare l´ateneo barese ad Aldo Moro, votando contro l´iniziativa portata avanti dal rettore Corrado Petrocelli. Un fulmine a ciel sereno, che ha scosso il mondo accademico pugliese e non solo. Una decisione inaspettata che, a pochi giorni dallo scandalo degli esami venduti, ha riportato alla ribalta l´ateneo di Bari che ancora oggi ha l´antica intestazione: Università Benito Mussolini.

L´ateneo barese, infatti, porta ancora il nome del Duce, che nel 1925 lo inaugurò. Dopo la caduta del fascismo, l´intestazione «Benito Mussolini» è lentamente scomparsa dalle targhe, dai timbri e dai certificati di laurea emessi dall´università. Ma non è mai stata ufficialmente abrogata. Anche per questo il rettore Corrado Petrocelli voleva approfittare del trentesimo anniversario dell´assassinio di Aldo Moro per voltare definitivamente pagina. La sua proposta è passata all´unanimità sia in Senato accademico che in consiglio d´amministrazione.

Prima di inoltrare la richiesta al ministero dell´Università, il rettore ha voluto sottoporre a tutte le facoltà del secondo ateneo del Mezzogiorno la nuova intestazione: «Università del Levante Aldo Moro». Ma, a sorpresa, la bocciatura è arrivata proprio da Giurisprudenza. Con una netta maggioranza, il consiglio di facoltà si è espresso contro questa decisione. Pochi minuti dopo avere votato no, i rappresentanti di Azione universitaria hanno diffuso un comunicato per esprimere la loro contrarietà ad intitolare l´ateneo ad un «uomo politico di parte». Ne è nato un vespaio. L´onorevole Gabriella Carlucci, rieletta in Puglia per la seconda volta nel Pdl, ha definito le dichiarazioni degli studenti «al limite del cretinismo militante». E ha promesso: «Sarà mio preciso dovere di deputato eletto in Puglia fare il possibile e l´impossibile perché la più grande università pugliese sia intitolata ad Aldo Moro».

Ma il voto contro Moro è arrivato anche il preside di Giurisprudenza il quale, dopo aver espresso parere favorevole in Senato accademico, in consiglio di facoltà ha votato contro la proposta del rettore. «In Senato ho votato sì - dichiara - perché mi sono attenuto all´opinione della maggioranza.

Nel frattempo l´ateneo resta intitolato al più grande statista del XX° secolo, sua Ecellenza Benito Mussolini.

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N.B. La forzista Gabriella Carlucci fa parte del gruppo unico del Popolo della Libertà assieme ad AN, ossia l'area di riferimento del movimento studentesco contro cui si è scagliata, ovverosia Azione Universitaria: lo sa che sta con dei cretini militanti?

Nè Destra nè Sinistra

Friday, April 18, 2008

Modulo per richiedere la cittadinanza padana

Uffisi immigrasiun
Piasa del Domm, 50
20100 MILAN (PADANIA)

EL' SUTUSCRITT..........El Pizzigno........
NAT' A...............Napule (TERONIA)
EL DI' DE..............En terronia non c'acemo miga l'anagraf'
FORTUNATAMENT DUMICILIA`..........SU LA MADUNINA
Vist i risulta` de le ultime elesiun voeri dumandà se fus pusibil avegh la
CITADINANSA MILANES
Se dichiara:
- De vess pentiì de vess un TERUN
- De rinnegaà tucc i sò urigin meridiunal
- De mangiaà almen du volt al dì la cassoeula e la cutuleta alla milanesa
- De sbiancarse a faccia scuretta.

Dumandi de pudeè frequentà el curs de Lingua e Cumpurtament Lumbard.
Prumett de nun ess puseeè racumandaà, de lavurà com un asin, pagaà i tass, ciamà men tucc i malnatt balabiott e ciaparatt dei me parent in teronia, de fà men casin la nott e de tifaà per il Milan, per l'Inter o per la squadra de Bergum!

Ve garantisi che prima de andaà in lett dumandaria perdun a Sua santità Bossi Umberto e de vutaà per la Lega per i prosim cinc ann.

Cun la speransa che la dumanda la vegna acetada curdialment ve ringrasi.
IN FEDE
Il terun sig. ......EL PIZZIGNO

Ieri assassino, oggi banchiere: il cursus honorum di un comunista.

Il primo ottobre del 1977, durante un corteo organizzato da Lotta Continuia, nel centro di Torino, venne assaltato il bar dell’Angelo Azzurro di via Po, ritenuto, ma a torto, un ritrovo di neofascisti. Gruppi di manifestanti, tra i quali alcuni che poi sarebbero entrati in Prima Linea e in altre formazioni eversive, incendiarono e distrussero il locale con un fitto lancio di molotov. Roberto Crescenzio, uno studente lavoratore che impaurito da quanto stava succedendo si era rifugiato nel bagno del caffè, morì bruciato vivo, dopo due giorni di agonia. Il terribile episodio segnò, in un certo senso, la fine del movimento studentesco e l’inizio dela lunga a tragica stagione del terrorismo.

Ora un libro di Bruno Babando (Non sei tu l’Angelo Azzurro, edito da Marco Valerio) riampre quella pagina drammatica attraverso una minuziosa ricostruzione dell’accaduto, sulla base di nuove testimonianze, e delle carte del processo che si è chiuso con cinque condanne. L’autore porta alla luce fatti inediti e, soprattutto, persone che avrebbero avuto un ruolo nelle vicende dell’Angelo Azzurro, ma che non erano mai uscite dall’ombra.

Uno di questi, oggi, è un manager del mondo bancario e finanziario italiano, Massimo Fortuzzi, ai vertici della Merryl Linch Italia, già amministratore delegato di Anrtonveneta, Abn Ambro e con incarichi di rilievo alla Deutsche Bank e in una società di fondi comuni di investimento
. Secondo le dichiarazioni fatte a Babando da un ex militante del 1977, Fortuzzi, all’epoca diciannovenne, avrebbe preso parte all’assalto del primo ottobre: “Sono certo che nel gruppo ci fosse pure Massimo Fortuzzi, uno dei leader ‘barabbini’ (ovvero del circolo del proletariato giovanile Barabba, ndr.) più assidui alle azioni. Oggi è un importante banchiere, ma allora non si tirava indietro”.

In un altro passo del volume, quindi si sostiene che “numerose” testimonianze lo danno presente, quella mattina, al corteo e agli assalti di corso Francia (la sede del Msi, ndr.) e, almeno un paio, ricordano di averlo visto pure in via Pio”. La supposta rivelazione è riportata senza indicare il cognome di chi la stava facendo, tuttavia Babando assicura che “se ci dovesse essere bisogno, quest’uomo non avrà nessun timore di uscire allo scoperto”.

Fortuzzi smentisce nettamente quanto è stato scritto su di lui: “Ricordo vagamente quella vicenda, è passato tanto tempo. So che ci fu un processo, con delle condanne.Non so nemmeno se quel giorno fossi a Torino. A qualche corteo avrò pure partecipato, ma quello che scrive il giornalista è un mare di stupidaggini, tanto che lo perterò in tribunale. Oltretutto la testimonianza nei miei confronti è di un anonimo. Si è voluto sfruttare la mia notorietà, non è altro che una provocazione”. E l’appartenenza al circolo Barabba? “E’ irrilevante”, conclude.
L’autore di Non sei tu l’Angelo Azzurro, in ogni caso, è convinto delle sue affermazioni, e dice: “Ci sono anche altre testimonianze che non ho utilizzato, che dimostrano come Fortuzzi fosse uno dei più accesi del gruppo che quella mattina si scatenò contro il bar di via Po. Del resto il suo nome compare pure in uno degli interrogatori di Roberto Sandalo, uno dei capi di Prima Linea che, pentitosi, collaborò con la magistratura”.

Wednesday, April 16, 2008

A MATRIX
Venerdi 18 aprile alle 23 puntata con in studio Francesco Storace
Ci sarà anche un servizio su Casa Pound Littoria

FESTA DELLA LIBERAZIONE.

Il 13 aprile l'Italia è stata liberata dai comunisti. La falce e martello - simbolo che rievoca morte, terrore e distruzione - è sparita dal parlamento.

W IL 13 APRILE, IL GIORNO DELLA LIBERAZIONE DAL COMUNISMO!!

HO PAURA!

«Ho accumulato uno stato di servizio tale da potermi definire una risorsa. Libero da vincoli, dispenserò consigli a chi vorrà chiedermeli. Un ruolo che mi piace. Nella mia regione si voterà presto. Ci sarà una fase di riordino del potere sul territorio, molto delicata da gestire. E questi nuovi politici non sanno neppure di cosa si sta parlando»

Ciriaco De Mita.

Salvatevi voi, finchè siete in tempo...

Tuesday, April 15, 2008

GO GIANNI, GO!
Nonostante lo strappo, non posso che gioire alla notizia che Gianni ALEMANNO sia riuscito ad arrivare al ballottaggio a Roma. Non me ne frega nulla dei litigi, di Berlusconi, di Fini, di quel coglione di Gasparri o di 'Gnazio: Gianni rimane Gianni, un vero capo da seguire ovunque anche ad occhi bendati e che io voterei 1.000volte anche nell'Udc! L'unica volta che ho votato AN è stata quando ho potuto scrivere sulla scheda il suo nome e, nel contempo, fare un dispetto al COGLIONE GASPARRI che concorreva con Gianni e che arrivò a farmi chiamare 4 volte dalla sua segreteria per chiedermi il voto. In tutte e quattro le occasioni risposi che per me c'era solo Gianni. Allora come oggi. E' l'unico che ho sempre seguito con convizione, che mi ha fatto sempre emozionare, è uno dei pochi che crede in quel che fa e che fa quel che crede. Se dovesse vincere, sicuramente il governo perderebbe molto, ma almeno l'URBE potrà avere un grande sindaco. E ALLORA FORZA GIANNI!

Il voto in Campania.
Su CampaniArrabbiata potete leggere delle brevi considerazioni sul voto nella nostra regione. Brevi perchè non c'è molto da aggiungere a ciò che abbiamo sempre scritto e adesso è solo il momento di agire:

E ora, Bassolino, liberaci dalla spazzatura: VATTENE!

Monday, April 14, 2008

Un nuovo dopoguerra.

Pota è purtroppo l'unica parola bergamasca che conosco, ma - in vista del prossimo governo leghista che sarà guidato dall'uomo che ha demoralizzato il paese - dovrò, per forza di cose, industriarmi per vedere come ambientarmi e comprendere la nuova lingua ufficiale del paese. Spero solo che il Cavaliere, nel suggerire i nomi dei ministri a Napolitano, si ricordi di aver vinto grazie ai voti di Campania, Puglia, Sicilia e Calabria, regioni in cui l'affermazione del PdL è stata nettissima e che, però, rischiano di essere tagliate fuori dal prossimo esecutivo per via della Lega Nord, vera forza trionfatrice di questa tornata e che, tuttavia, rappresenta solo UN TERZO DEL PAESE.

Il risultato è ancora più allarmante se si pensa che Berlusconi, grazie alla sua vittoria schiacciante, ora avrà la possibilità di fare carne da macello di tutto ciò che vuole senza che nessuno gli ponga un freno. Non oso pensare, per esempio, a ciò che proporra in tema di giustizia o riforma del sistema radiotelevisivo, perchè in parlamento nessuno sarà in grado di fargli opposizione. Anzi, non ci sarà proprio un'opposizione. Ammetto, in tutta sincerità, che speravo in un'affermazione dell'Udc tale che fosse in grado di moderare il Cavaliere, ma l'elettorato ha preferito premiare chi gli ha tolto la possibilità di scegliere il candidato e il partito, quindi ogni conseguenza non potremo che addebitarla al popolo italiano. Gli Italiani, schierandosi con Berlusconi e con chi l'ha superato in burlusconismo, ossia Veltroni, hanno scelto il duopolio e manifestato la volontà di esser considerati gregge, dunque non ci saranno esimenti per il futuro. Ci avviamo verso una fase di recessione economica e sarà davvero istruttivo veder cosa sapranno fare gli italiani oltre a lamentarsi.

Quanto alla Destra le previsioni sono state rispettate e, tutto sommato, il risultato è soddisfacente per una forza che è all'anno zero essendo stata costituita solo 4 mesi fa con un diverso humus politico. Alle elezioni del 1948 il MSI a stento raggiunse il 2%, oggi - a distanza di 60 anni - ripartiamo, nonostante i tentativi di boicottaggio, con mezzo punto in più e la consapevolezza di avere una base militante forte che è abituata alle battaglie difficili. Aver superato il 2% ci permette di accedere a sostanziosi rimborsi e, dunque, di rimpinguare le nostre casse per riorganizzarci in vista delle elezioni per il parlamento europeo e le provinciali dell'anno prossimo. Piuttosto sarà interessante osservare da lontano la prossima mossa di Fini che, deluso dal ruolo di valletta e dal ridimensionamento del sul suo partito, potrebbe ridiscutere le scioglimento di An. Per il resto, come già esposto, la destra è abituata a fare opposizione e, benchè non sia bramosa di poltrone, è pronta comunque a vigilare sull'operato del prossimo governo con la consapevolezza di avere una grande leader quale è DANIELA SANTANCHè. Hanno cercato, senza riuscirci, di distruggerci con tutti i mezzi per 60 anni; di certo non gli daremo soddisfazione adesso.

Coraggio dunque: i figli della lupa alzano la testa, nelle piazze e nelle strade incomincia ora la nostra festa!

N.B. Nel video i Londinium SPQR direttamente dal Fiamma Rock Fest di Albano: IlPizzino c'era!

Saturday, April 12, 2008

LA DESTRA è PER MOLTI, MA NON PER TUTTI.

Può votare LaDestra chi ha una fede, chi è stufo di pagnottisti e ciarlatani, chi si oppone alla cultura dominante, chi vuole il diritto alla casa e alla famiglia per tutti, chi difende l'onestà da persona onesta, chi difende un'Idea da idealista, chi non vuole inciuci e ha voglia di rischiare non accontentandosi di una poltrona.

Non possono votare LaDestra i mercanti del tempio, i piccoloborghesi con le loro piccole certezze, gli intolleranti, i pagnottisti, i corrotti, coloro che credono che Berlusconi sia una divinità, coloro hanno sul cellulare la melodia di "meno male che silvio c'è", i fan di costantino e di Maria De Filippi.

COMUNQUE VADANO QUESTE ELEZIONI, LA DESTRA CI SARà SEMPRE E FARà DURA OPPOSIZIONE in parlamento o, in mancanza, per le strade. NOI CE NE SBATTIAMO ALTAMENTE DELLA SPARTIZIONE DI POLTRONE. La creatura di Berlusconi è, invece, destinata a sgretolarsi nel momento in cui Berlusconi non ci sarà più. E' cosa che abbiamo già visto per la dc e per il partito socialista. Tanto i piccolo borghesi saranno sempre pronti ad affidare le loro piccole certezze a nuove divinità immanenti.