TROVA LE DIFFERENZE.
I quattro fetentoni: Bassolino, Jervolino, Pecoraro Scanio e Mastella.
Bassolino a OTTO E MEZZO.
N.B. LA DOMANDA DEL GIORNALISTA LANFRANCO PACE A BASSOLINO è STATA: PERCHè NON TI SEI AMMAZZATO (DIMESSO IN SENSO LATO)? IL CACAGLIO, PERò, NON L'HA CAPITA...EVIDENTEMENTE NON è ABITUATO A DOMANDE NON CONCORDATE
Friday, February 29, 2008
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UN POPOLO FINALMENTE LIBERO.
Delitti orribili avvengono in Italia, sempre più spesso.
Si abbandonano bambini nei pozzi.
Si ammazzano fidanzatine dopo aver «fatto l'amore» con loro.
Si massacrano vicini che facevano rumore, per orecchi ossessi.
Mariti ammazzano a revolverate sulla pubblica via mogli da cui hanno divorziato da anni. Ragazzini picchiano altri ragazzini fino a renderli invalidi, bulletti pestano alle gambe un loro compagno perché vuol fare il ballerino, angariano maestre e professoresse. Si falciano cinque donne ad una fermata d’autobus, percorrendo una strada pericolosa, con obbligo di 30 all’ora, a cento.
Basta un po’ di nebbia perché decine di guidatori-pecore s’infilino, a 130 all’ora, dentro un tamponamento a catena infinito: quelli che arrivano ci danno dentro, la massa di ferraglie e sangue diventa enorme, assuma la forma di strage.
Qualcosa di mostruoso avviene in Italia.
Il lato più mostruoso è la «normalità» degli assassini e degli stragisti, la loro «medietà»: piccolo-borghesi, vicini di casa, studenti modello, lavoratori con amante, genitori separati e conviventi, guidatori che accelerano nella nebbia col telefonino all'orecchio… non è uno specifico gruppo professionalmente criminale; è, apparentemente, la società italiana ad essere colta da questa indifferenza omicida. Ma il peggio è ciò che unisce tutti questi mostri normali, il movente. Quasi sempre si ammazza «d’impulso», per obbedienza a una voglia, a un desiderio improvviso.
Si ammazzano ostacoli momentanei al piacere cui si ritiene di aver «diritto».
Si ammazza per togliersi la soddisfazione, per odii incontrollati, per conseguire un piacere. Anche le stragi colpose, i tamponamenti a catena o l’eccesso di velocità assassino, ha questo carattere di «spontaneità».
Si ammazza per inavvertenza, per stupidità, per non volersi concentrare in quel che si fa, con una sorta di nonchalance, delinquenziale ma «normale» e media.
Il denominatore comune è l’irresponsabilità totale.Che è lo stato raggiunto da una società che si sente «liberata» da ogni obbligo. Un popolo che non ha più «né Dio né padroni», e quindi si è esentato da ogni sforzo morale. Liberato dal migliorarsi, dallo studio come dalla guida attenta. I due fratellini di Gravina saranno pur morti «per caso», caduti nel pozzo. Ma basta vedere la faccia del loro padre, questo ignorante prepotente che ha abbandonato la moglie non più piacente per una biondazza di paese, per intuire che quello, prima che padre, è uno che «vuole vivere la sua vita» senza ostacoli. Il «caso» mortale, in mano a un simile padre, è dietro l’angolo. Luoghi come Gravina un tempo condannavano socialmente un simile padre che abbandonava la moglie; oggi non più, condona.
E’ questo il problema.
La società intera condona se stessa. Ci siamo emancipati da ogni dovere. Ogni sforzo, intellettuale o del vivere, lo rifiutiamo: vogliamo «vivere la nostra vita», perseguire il nostro piacere a scapito di qualunque prossimo. Vogliamo pestare se ci va, stuprare se ci gira, abortire quando fa comodo, fare le veline anziché le infermiere, i discotecari anziché gli ingegneri.Attenzione: non solo alcuni. Il fenomeno è massiccio, come è di massa il nuovo senso comune: ciascuno si sente dotato dalla «democrazia» di un fantomatico «diritto al piacere».Sottopelle, è l’intera società che pensa così: per questo è pericoloso il vicino di casa, il fidanzatino o il compagno di un’ora, il bulletto di classe, l’automobilista su strada dissestata. Sono tutti alla caccia della loro quota-parte di godimento, e ci mettono niente ad ammazzare. L’abuso di massa delle droghe, da parte di gente che consideriamo e si considera «normale», lo conferma. Il sedimento d’inciviltà invincibile, sempre presente nel fondo della società italiana, diventa più spesso e crostoso.
Attenzione, non è un fenomeno spontaneo: è il risultato di una educazione.
Tanti intendono la «democrazia» come il rifiuto di riconoscere, di principio, una qualunque autorità che ci ponga un dovere, un compito nella vita. Per la gente, è «democratico» il politico o il giudice di manica larga, il prete progressista che condona, l’ideologo che promuove la legalizzazione dei vizii; è «autoritario» il Papa che predica invano «non uccidere».
In questa percezione della «democrazia», la vita non ha più modelli superiori, a cui i mediocri vengano invitati (o obbligati) ad adeguarsi. Nella «democrazia», la vita non ha più doveri; è una gran serata in discoteca, con sballo finale. La cosiddetta classe dirigente essendosi resa irresponsabile della nazione, lavandosi le mani degli oppressi e dei poveri nella società, non ha naturalmente più compiti collettivi da indicare (sarebbe «autoritarismo»).
Del resto, è ben lieta essa stessa di non aver più compiti, di delegarli alla Unione Europea o agli altri organi sovrannazionali non-eletti; è più «libera» così, non deve mantenere le promesse che fa né la parola data, non deve rischiare il successo e i soldi per fedeltà a un principio, né farsi carico del futuro del Paese.
Ovviamente, essa fa da modello: se comanda «chi non deve comandare», è suonata per tutti la campanella delle vacanze. Siamo in vacanza da ogni serietà, non ci si richiede più applicazione né attenzione, né concentrazione; basta coi sacrifici, è ora di divertirsi, di godersela. Ci siamo dati l’ideologia per diventare mostri: il radicalismo permissivo, la «legalizzazione» di tutte le trasgressioni che ci possono venire in mente. «Trasgressioni legali» sembra una contraddizione in termini, è infatti lo è: solo la stupidità imperante può conciliare le due cose, solo la convinzione profondamente cretina che gli atti compiuti non abbiano conseguenze, che la dura realtà sia al nostro servizio di ragazzini viziati. La «democrazia» si riduce a una legalizzazione delle trasgressioni, e dunque nella dissoluzione sociale e morale. Non si hanno più doveri nè verso il vicino, né verso il vecchio malato, né verso il giovane brillante lasciato senza lavoro, e men che meno verso l’altro automobilista da sorpassare, o la famigliola che attraversa sulle strisce.L’ideologia è dotata del suo apparato di propaganda, il più potente strumento dis-educativo: la TV e la pubblicità.
Esse gridano ogni minuto: Soddisfa la tua sete, segui il tuo impulso!
Compra quest’auto che non puoi permetterti, ecco comode rate!
Adocchia questa bellona seminuda, puoi prenderla!
Ti si offre, versale l’amaro! Dovunque, palpitanti puttanone-testimonial di biscotti o di reggiseni ti invitano: siamo qui per te, per il tuo piacere. E’ il piacere cui hai diritto, finalmente alla portata di tutti, anche di cazzoni mediocri come te!
Firma le cambiali e sarò tua, Audi, BMW o puttanona.
E a chi gridano questo messaggio?
A bambini indifesi abbandonati per ore davanti al teleschermo.
Ad adulti di provincia, facili a convincere che è finalmente passata l’epoca del dovere, delle strettezze e dei sacrifici. E’ passata l’epoca del timor di Dio: oggi ciò che faceva orrore alle nostre nonne e ai curati di campagna è "legale", se ne ha "diritto". Si può prendere, anzi si deve se si vuol essere qualcuno.
Liberati dalla fede in Dio, liberati da ogni senso e compito, ci sentiamo meglio. Sono anni di vacanza. Nessuno a cui rispondere, nessuna vocazione a cui obbedire. E nemmeno c’è da imparare a guidare l’auto con attenzione: l’ho comprata, sto pagando le rate, dunque «ho diritto». Passare col rosso è vietato? Ma se hanno legalizzato l’aborto e parlano di droga legale, cadrà anche quel divieto, un divieto minore; i politici già passano col rosso, in tutti i sensi; spetta anche a noi, siamo o no in «democrazia»? Vergognarsi di manifestare odio ed invidia per il vicino? Di desiderare la sua donna, i suoi abiti firmati? Ma in TV ci sono modelli che si vantano di cose di cui dovevano, in passato, vergognarsi, e vengono proposti alla nostra adorazione! La secolarizzazione portata alle masse, è il diritto al piacere, all’egoismo, al cieco soddisfarsi immediato.Il diritto all’inciviltà e alla stupidità contenta di sé, paga del suo destino zoologico.
Ripeto: questa marcescenza sociale di massa è il risultato di un’educazione, tenacemente perseguita e propagandata.Una breve spia di quanto affermo: la TV di stato manda in onda Sanremo, e poi tutti i media si lamentano, gli ascolti sono bassi. Dunque non è vero che la TV (di Stato) dà al pubblico «ciò che il pubblico vuole». E’ Pippo Baudo che «vuole il suo pubblico», che esige il pieno di audience, per rifilarci la pubblicità per cui riceve miliardi occulti e palesi. E’ la TV che ci rende «pubblico» in questo senso deteriore, che ci impone cose che nemmeno vogliamo, che ce le fa ingollare per dritto e per traverso.
E’ la TV che ci vende, e per venderci meglio, ci rende più incivili, più stupidi, più proni all’omicidio d’impulso.
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Thursday, February 28, 2008
GLI UDEURINI.
Cari visitatori, se siete giunti fin qui, per voi d'obbligo ascoltare l'inno dei giovani dell'Udeur, i famosi udeurini. Nessuno li ha mai visti, ma è pur vero che quella di Mastella è una grande famiglia. Fidatevi, ne vale la pena sia per i ritmi rock anni 60 che per perle come "L’Udeur dei giovani è un punto d’incontro/Dove le strade si incrociano al centro/E il centro è sempre il motore per un paese migliore. Eccolo qui
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Non Scordo
MIKIS MANTAKAS presente!
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UNIVERSITà SPAZZATURA.
Venti chili di tesi di laurea nel cassonetto. Tanti riconoscibilissimi volumetti in vilpelle blu, centinaia, fanno brutta mostra di sè tra i sacchi neri d'immondizia in via Medina a Napoli, a due passi dalla Questura. Immaginiamo lo stupore gli studenti, ora laureati, che passando da quelle parti hanno notato il proprio nome in caratteri dorati o argentati spuntare dalla monnezza. Grande lo sconcerto tra i passanti. Tale che sono stati avvertiti i vigili urbani. Il bello, anzi il brutto, è che i volumi sono stati accatastati proprio accanto alla cappella San Giorgio dei Genovesi dove si discutono le tesi di laurea della Parthenope: in tempi di precariato spinto, una metafora fin troppo grottesca. Stamattina c'erano persino alcuni immigrati nordafricani (e non solo) che prelevavano alcune tesi dalla spazzatura. Per farne cosa non si sa (rivenderle?).
N.B. Una curiosità: Gennaro Ferraro, rettore dell'Università Parthenope, è stato candidato con l'Udeur. Insomma, si va di monnezza in monnezza...
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Fiore sugli arresti di piazza Vescovio.
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Wednesday, February 27, 2008
INFILTRATI.
Il 50% dei gay voterà PD, il 15% Sinistra Arcobaleno, il 5% i socialisti, il 25%. PDL, l'1% area UDC e il 4% La Destra.
A proposito i gay hanno attaccato Anna Tatangelo, anche loro si sono scocciati essere considerati una razza protetta. Grillini: "Ho paura che questa nuova tolleranza verso i gay, corrisponda a esigenze di mercato", Gianni Vattimo,: "Temo che questa tenerezza per i gay corrisponda a una sorta di accettazione un po' ambigua delle diversità. Tutto ciò che passa in tv e che fa successo genera sospetto", Platinette: "Raccontando la storia di un “amico gay”, Gigi D’Alessio e Anna raggiungono punte di involontaria comicità. È il trionfo della retorica", Cecchi Paone: "D’Alessio è un etero confuso".
P.S. Pare che Sanremo, che comunque non ho mai guardato, stia facendo degli ascolti pessimi e che Pippo Baudo abbia reagito dicendo che "l'Italia è un paese di merda" perchè non guarda il Suo festival. Lo smacco subito da questo grigio personaggio,
parruccone e leccapiedi nel segno della mediocrità, non può che fare piacere.
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Tuesday, February 26, 2008
KOSSOVO, UN AFFARE DI DROGA.
All'inizio non riuscivo a capire come mai gli USA, in una situazione di scontro di civiltà totale con l'Islam, sostenessero l'indipendenza di una regione musulmana dalla Serbia cristiana. Poi ho avuto l'illuminazione: il Kossovo è crocevia per il narcotraffico...ma come diavolo si fa a non essere antiamericani?
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Monday, February 25, 2008
L'ultimo giro di Walter
Arruolati la madre di Valerio Verbano e Giampaolo Mattei, Totti, il fratello di Gabriele Sandri, la stella romana dell'Nba Bargnani (miliardario ma comunista con i soldi degli altri..ndr), Pietro Terracina e Shlomo Venezia - sopravvissuti di Auschwitz - Max Pezzali, Fiorella Mannoia, Stefania Sandrelli, Corrado Augias, Carla Fracci, Ettore Scola e Laura Morante, che ha dichiarato: «Anni fa sono partita da Roma per andare a Parigi. Quando sono tornata come sindaco c'era Rutelli e ho trovato una città trasformata». Per forza, con tutti i soldi che si sono pappati con il giubileo...
Veltroni non sa cosa sia lo squallore, a lui è preferibile persino il peggiore dittatore comunista. Almeno Stalin, molto più dignitoso, non si si sarebbe mai prostituito strumentalizzando il lutto delle persone o arruolando analfabeti, papponi, tromboni e zoccole.
Qui ci vuole IL ROCK DEI TAMARRI di Tony Tammaro
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NAPOLI SCUSA (Beppe Grillo)
Ieri sera a Napoli ho chiesto scusa a tutti i Campani.
"Scusa. Sono qui per chiedervi scusa a nome di tutti gli italiani.
Nel 1861 siete stati annessi dai piemontesi con una guerra di occupazione. Napoli era una delle capitali di Europa. Con Vittorio Emanuele II è diventata la capitale dell’emigrazione. I Savoia si sono portati via la cassa del Regno e vi hanno mandato il generale Cialdini. Decine di migliaia di campani sono stati massacrati. Prima dei piemontesi erano sudditi del Regno delle Due Sicilie. La mattina dopo erano briganti. La tecnica è sempre la stessa: prima ti infangano, poi ti ammazzano o ti manganellano. Napoli è la capitale mondiale della spazzatura. Sporca, schifosa. E’ su Newsweek, sul Time, su Le Monde. Siete dei benefattori. Smaltite i rifiuti tossici da tutto il mondo, e soprattutto, dalle imprese del Nord Italia. Avvelenare la Campania gli costa meno che smaltire le scorie nocive. Chi ci guadagna? Il prodotto interno lordo! Dopo l’unificazione con l’Italia non siete più un popolo, siete lazzaroni, camorristi, feccia, cafoni. Voi che avete avuto Cuma e Capua migliaia di anni fa. La civiltà greca, quella etrusca, quella romana. Oggi siete prigionieri in casa vostra. Non sapete neppure più chi siete. Vi chiedo scusa per la Camorra, per Bassolino, per Veltroni, per Berlusconi, per la Iervolino, per Cirino Pomicino. Vi chiedo scusa per aver ridotto una delle più belle città del mondo a uno spot pubblicitario della monnezza.
Dall’altra parte dell’Adriatico un piccolo Stato è appena diventato indipendente. E’ il Kosovo, ha due milioni di abitanti. Voi siete sei milioni in Campania e chissà quanti milioni in giro per il mondo. Avete una storia millenaria. Lo Stato Italiano vi ha ridotto a un letamaio. Diventate kosovari. Fate un referendum per diventare indipendenti. Io appoggerò la vostra campagna. Proponete un plebiscito per il ritorno dei Borbone. Vi hanno tolto anche la parola. La lingua napoletana è stata riconosciuta dall’UNESCO, ma non dalle scuole italiane. La mozzarella di bufala non la mangia più nessuno. Hanno paura che sia radioattiva. La vostra agricoltura è in ginocchio. Dovete esportare i pomodori di nascosto. Stampare sulle scatole di conserva: “made in China” per contrabbandarle in Europa. Il Governatore del Veneto ha lanciato una campagna pubblicitaria in Germania per spiegare a tutti i tedeschi che il Veneto è diverso dalla Campania. Caorle è meglio di Ischia e di Capri. La civiltà si ferma sul Piave. La Campania è un laboratorio politico. Quello che succede qui succederà in tutta Italia. La distanza tra i cittadini e le istituzioni da voi non c’è più, hanno introdotto il manganello consapevole. Quello che colpisce a ragion veduta le donne e i vecchi con le braccia alzate a Pianura e a Savignano Irpino.
Scusa. Voglio chiedervi scusa per l’inceneritore di Acerra. Per l’Impregilo. Per i vostri politici scelti dai partiti nazionali. Per Veronesi che è capolista di Veltroni in Lombardia e ha tre anni in più di De Mita. Per Prodi che vuole regalarvi tre nuovi inceneritori. In Lombardia ci sono decine di inceneritori, le strade sono pulite, ma c’è una diffusione di tumori da far paura. Vi chiedo scusa per le malattie dovute ai rifiuti radioattivi sepolti nelle vostre terre senza che nessuna autorità abbia mosso un dito in vent’anni. Vi chiedo scusa per la diossina e le nanoparticelle da incenerimento che respirerete insieme al cancro. Quante autorità avete pagato con le vostre tasse? Magistrati, ASL, amministratori pubblici, Regione, Province, Comuni, Comunità Montane, Polizia, Carabinieri, Guardie Forestali, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale, Nettezza Urbana, deputati, senatori. Tutti nostri dipendenti. Quante migliaia di persone sono state stipendiate per salvarvi da questo disastro? Perché ci fosse Giustizia, per evitare questa Chernobyl della spazzatura? A cosa servono? Perché sono lì?
Il mondo guarda Napoli. Siete a un punto di non ritorno. Napoli è all’anno zero. Come Berlino nel 1945 dopo i bombardamenti. E’ un’occasione storica, unica per ripartire. Per una Rinascita Campana. Riprendete in mano il vostro passato, la vostra lingua e la vita dei vostri figli. Il vostro territorio. Se volete potete cambiare le cose. Nulla è impossibile per chi è nato qui. Quello che viene deciso a Roma non è importante, voi siete importanti. La Storia è passata di qui e ci tornerà presto. Però, dategli una mano.
Per un Nuovo Rinascimento.
Tenímmoce accussí: ánema e core...nun ce lassammo cchiù, manco pe' n'ora...stu desiderio 'e te mme fa paura..."
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PER UN GOVERNO PIù VIGILE.
Il pullman di Veltroni multato
(Adnkronos) - Sono quasi le 10 del mattino e il pullman verde di Walter Veltroni si muove dal Circo MassimO. Dopo nemmeno 50 metri dalla partenza il torpedone viene affiancato da due vigili urbani in motocicletta che fanno cenno all'autista di accostare. Cosi' il pullman e' stato costretto ad accostare tra il nervosismo evidente degli automobilisti che si sono trovati la strada ostacolata dal bus verde. I due vigili, alla fine, ha stilato un verbale con 70 euro di multa per assenza di cintura allacciata da parte dell'autista . Non c'e' stato nulla da fare e la multa verra' girata alla sede del Pd.
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VITTORIA ANTICOMUNISTA DEL NAPOLI
Il Napoli segna il 2 a 1 nell'ultimo minuto di gioco ed espugna la rossa Livorno. Un successo che vale doppio e che permette agli azzurri di rilanciarsi. Ora indispensabile, anzi vitale, fare risultato a Genoa
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Sunday, February 24, 2008
La casta al voto.
Le elezioni, una farsa triste ed indegna. Maurizio Blondet.
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ANNI '70
Di quegli anni ricordo ancora il senso di instabilità. Allora la propaganda si faceva con i volantinaggi (sì certo, quelli stampati col ciclostile...) ed andare a distribuire i volantini davanti alle scuole voleva dire innestare un sistema perfetto di attacco: dopo pochi minuti arrivavano 'loro'...quasi mai studenti, quasi sempre a volto coperto, un piccolo esercito che stava 'sempre pronto' la mattina dentro qualche sede partitica dell'estrema sinistra (non il PCI, allora stava facendosi una verginità 'dirigenziale' e non partecipavano direttamente ai pestaggi organizzati; si limitavano a trarne giovamento parlando di 'strategia della tensione'). Noi andavamo a dare i volantini e dopo pochi minuti avveniva il pestaggio: meticoloso, organizzato, pignolo. Sì, effettivamente erano molto democratici e non risparmiavano nessuno, neanche i ragazzini poco più che adolescenti, neanche le donne (ragazzine anch'esse...). Il rapporto numerico era di dieci ad uno. Una mattina un militante del fronte della Gioventù venne a prendermi a scuola. Lo guardai perplessa: la situazione era calma e non capivo la sua presenza. Mi supplicò di stare tranquilla e mi spiegò in breve che il mio fidanzato ed altri 4 ragazzi erano stati arrestati dalla polizia politica. Non capivo. La mattina erano andati ad accompagnare (in 4) il quinto amico al quale avevano promesso l'interdizione dall'ingresso a scuola. In 5 si trovarono circondati da oltre 100 individui, fra i quali nessun studente della scuola stessa. Si erano difesi dalla trappola. Ed ora si trovavano in Questura. Il magistrato che esaminò il caso era un famoso magistrato cattolico. Di quei democristiani che non avevano esitato a consegnare l'Italia al 'compromesso storico'...Inorgoglito dal 'caso' non esitò ad ordinare l'arresto e la carcerazione cautelare per i 4 appena maggiorenni. L'allora responsabile della Sezione del MSI lo andò a scongiurare di non farlo: nel carcere fiorentino era allora detenuto Pasquale Abatangelo esponente dei NAP e delle Brigate Rosse . Ma il magistrato integerrimo decise di far trarre alle carceri i 4 incensurati diciottenni. Riuscimmo a vederli per un attimo mentre alcuni poliziotti imbufaliti li portavano riluttanti al cellulare. Ci sorrisero e ci dissero di star sereni. Due giorni dopo un commando guidato dallo stesso Pasquale Abatangelo irruppe nella cella dove si erano sistemati i 4 in attesa di giudizio. Brandivano bastoni ricavati da gambe di sedie di legno, con in cima ancora i chiodi. Li massacrarono per diverse decine di minuti, con la connivenza 'obbligata' dei secondini. Il nostro magistrato cattolico pare che pianse durante l'ispezione successiva nella cella: le pareti bianche erano coperte di sangue e nello stesso sangue si navigava sul pavimento. Vennero portati in ospedale tutti con gravi ferite alla testa: avevano colpito per uccidere. Pare che ad interrompere il pestaggio intervennero una serie di detenuti comuni, schifati dall'azione 'politica' che era stata eseguita....
La sera, accanto al mio fidanzato in un letto di Ospedale, con una spalla lussata e la testa fasciata, ascoltai il suo racconto quasi distaccato. Si erano aspettati quel trattamento da subito: i secondini avevano concesso loro di stare nella stessa cella (piccolissima) per potersi proteggere. Alle domande insistenti dei detenuti su cosa ci facessero in galera quattro ragazzi dalla faccia pulita, rei di essersi difesi in 5 contro 100, risposero evasivamente...ma 'radio carcere' funzionò nell'arco delle 48 ore...
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Facendo una ricerca sugli anni di piombo, mi sono ritrovato a leggere, nel blog di Inyqua, questo scritto datato 2006. Devo ammettere che, dopo aver letto con attenzione la sua ricostruzione degli anni '70 , non sono riuscito a comprendere come sia possibile che, chi ha sperimentato l'odio e l'intolleranza sulla propria pelle, abbia finito per fomentare odio e intolleranza. Lei sa cosa significa stare a destra, ha vissuto determinate situazioni e ne ha subite tutte le conseguenze, allora perchè emargina - ritrovandosi a stare con quei debosciati che oltre al blog non vanno - proprio lei che è stata emarginata?
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Anche l'etrema destra può entrare in Parlamento
(Noreporter) Ventisette anni fa il tenente colonnello della Guardia Civil Antonio Tejero entrava nel parlamento spagnolo, le Cortes, al quale imputava la decomposizione morale e politica del paese. Insieme ad alcuni militi tenne sotto mira per un'intera giornata i deputati di tutti i partiti, mostrando così una forte sensibilità per la par condicio. Si arrese solo in tarda nottata per ordine diretto del monarca dal quale egli riteneva di avere avuto l'ordine di compiere il gesto.
Todos al suelo!
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Saturday, February 23, 2008
VOGLIA DI MUTUO SOCIALE.
«meglio una destra figa che una destra fighetta» 
7 punti per un governo.
1) SICUREZZA: Espulsione reale ed immediata con provvedimento del Prefetto di tutti i clandestini che girano in Italia senza regolare permesso di soggiorno. Basta con i fogli di via che diventano carta straccia. Albo delle moschee e registro pubblico degli imam. No all’ingresso della Turchia nella Comunità europea.
2) GIUSTIZIA: Per evitare l’attuale degenerazione delle correnti della Magistratura elezione a sorteggio dei componenti del Consiglio Superiore della Magistratura che deve rimanere così indipendente anche dalla “casta” dei magistrati politicizzati.
3) GIOVANI E DONNE: Tassazione straordinaria di banche, assicurazioni, stock options di manager finalizzati a:
- finanziare il mutuo sociale (i giovani della Fiamma sono impegnati soli contro tutti da anni - www.mutuosociale.org);
- dare un contributo per pagare gli interessi dei mutui ventennali a tasso agevolato della prima casa popolare (costruita da enti pubblici) delle giovani coppie;
- sostenere la nascita di nuove imprese gestite da giovani;
- defiscalizzare di un terzo il lavoro femminile per arrivare alla pari retribuzione tra donne e uomini.
4) TRASPARENZA FISCALE: Federalismo fiscale perchè vogliamo che si sappia chi paga le tasse, regione per regione, e come le pubbliche amministrazioni usano quei soldi. Noi vogliamo che siano spesi per i cittadini e non per la “casta”.
5) CARO PREZZI: Bloccare l’automatismo delle tasse sulle oscillazioni del prezzo della benzina fissando dei limiti rivedibili in base all’andamento dell’indice Istat.
6) FIDUCIA NELLO STATO: Tutti i rimborsi che lo Stato (amministrazioni centrali e locali) ha con le persone fisiche e le persone giuridiche devono essere liquidate entro e non oltre sei mesi eventualmente anche con titoli dello Stato. Il provvedimento interessa ad esempio tutti i rimborsi iva - irpef - irpeg e tutte quelle aziende che lavorano per lo Stato, dagli ospedali alle manutenzioni delle strade.
7) OPERE PUBBLICHE: Parere consultivo non più vincolante delle Sovraintendenze e degli Enti locali per tutte quelle opere di grande interesse pubblico e sociale. Se non si fanno le infrastrutture l’Italia sarà presto fuori del mercato.
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