Thursday, September 13, 2007

In diretta dal Fiamma Rock Fest
(cliccare sulla foto per ascoltare)
Grazie a RBN, l'unica radio che non si arricchisce con le vostre tasche, è possibile ascoltare in diretta le ultime dal Fiamma Rock. Ogni sera - alle 21.00 circa - potrete ascoltare il concerto di musica alternativa e alle 17.00 il convegno-dibattito della giornata. Domenica ci sarà l'incontro di punta con Storace, Buontempo e Romagnoli. Se avete paura dell'uomo nero, è una buona occasione per imparare a conoscerlo. E' un consiglio per gli sprovveduti.

Wednesday, September 12, 2007

LIBERAZIONI!
Eja eja eja alalà! Il dodici settembre del 1919 risuonava per la prima volta quest'acclamazione; salutava l'entrata in Fiume di D'Annunzio e dei suoi. Iniziava la meravigliosa impresa di Fiume, anteprima della primavera fascista. Nazionalismo e sindacalismo rivoluzionario, fusisi nelle trincee grazie a De Ambris e Corridoni, trovavano un'espressione ben precisa nella Carta del Carnaro. L'estetica futurista, o meglio futur-ardita, lo spirito di trincea, il nero alchemico e carbonaro degli Arditi, il richiamo alle gesta romane, la miscela esplosiva di autorità e libertà, il rifiuto del conformismo, dei costumi borghesi, il fiorire delle arti a fianco del coraggio guerriero, i gesti propagandistici d'impatto, fecero di Fiume il detonatore di una rivoluzione che avrebbe terrorizzato tutti i tartuffe, i cacadubbi, i professorini della vita, e che, di lì a pochi anni avrebbe coalizzato tutte le forze dell'opacità in una guerra mondiale, unica via d'uscita escogitata per impedire agli uomini di esprimere liberamente se stessi.

Il 12 settembre del 1943, singolarmente nell'anniversario dell'impresa fiumana, i paracadutisti di Skorzeny e Student liberavano Mussolini, imprigionato sul Gran Sasso dal re fellone e lo restituivano al popolo, alla nazione e alla sua responsabilità di capo.

Basket: Italia fuori, addio Olimpiadi.
E'indubbiamente finito un ciclo. Sembrano lontani gli anni in cui l'Italia andava a giocarsi la vittoria degli Europei in finale con la Jugoslavia. Di quella italia che, con un quintetto stellare, vinse il titolo nel 1999, è rimasto solo Marconato. Attualmente mancano giocatori di esperienza e si vede. L'Italia oggi è riuscita a perdere persino con la Germania, che, nonostante la presenza di Dirk Nowitzki, rimane un avversario modesto. Ha concesso 20 rimbalzi in attacco e non è riuscita ad arrivare a 60 punti: non ha meritato un posto per le Olimpiadi. Serve un ricambio. Bargnani, giocatore NBA assolutamente sopravvalutato, si è rivelato essere il nostro peso morto: inconsistente. Salvabili solo Bulleri, Belinelli e Gigli. Mancano totalmente giocatori di peso che sappiano mettere grinta e usare i muscoli.

Tuesday, September 11, 2007

L'Italia è una repubblica democratica fondata sulla corruzione.

Per capire che dinastia fu quella Sabauda, è consigliata la visione del film "O'Re" con Giancarlo Giannini. Il film ricostruisce gli ultimi anni di Francesco II che, privato del Regno delle Due Sicilie, vive ormai nel 1860 esule a Roma tra mille stenti.

Andrò al Fiamma rock!

La notizia non sarà sicuramente diffusa dei media: sono stati trovati due proiettili nella cassetta della posta di Maurizio Boccacci, attualmente dirigente del Movimento Sociale Fiamma Tricolore. Mi sembra evidente lo scopo "intimidatorio" in vista del primo Fiamma Rock Fest. Per problemi oggettivi e logistici ero indeciso se andarci o no, ora ho preso la mia decisione: ci sarò. Almeno così l'azione antifassista sarà servita a qualcosa.

Sarebbe bello vedere partecipare persone di buon senso che, pur essendo lontane dalla FT, vogliano ribadire con la loro presenza la loro opposizione ad ogni forma di violenza. Violenza che non può che essere comunista. Infatti un comunicato dei centri sociali di qualche giorno fa così si chiudeva:
MOBILITIAMOCI CON FORZA NEI GIORNI 13-14-15-16 SETTEMBRE PER IMPEDIRE AI NAZIFASCISTI DI SCORRAZZARE IMPUNITI NEL PAESE.
13 SETTEMBRE – PRESIDIO P.ZA SAN PIETRO ALBANO ORE 17 - 22
14 SETTEMBRE – PRESIDIO P.ZA SAN PIETRO ORE 17 - 22.
15 SETTEMBRE – CORTEO P.ZA MAZZINI ORE 16.
16 SETTEMBRE – PICCHETTI DIFFUSI NEL PAESE.
ASSEMBLEA ANTIFASCISTA CASTELLI ROMANI

Noi, comunque stiano le cose, tireremo dritto.


Da giorni forze politiche che spaziano dai Verdi, sino alla generica sigla Assemblea antifascista, hanno promosso una massiccia mobilitazione allo scopo di impedire il primo Fiamma Rock Fest, evento promosso dalla Fiamma Tricolore e regolarmente autorizzato dalle competenti autorità comunali e di pubblica sicurezza”. Così Gianluca Iannone, componente della Segreteria nazionale della Fiamma Tricolore, descrive il clima che ha portato, oggi, Maurizio Boccacci, altro esponente della segreteria del MS-FT, a vedersi recapitare, nella cassetta postale del proprio appartamento, due proiettili all’interno di una busta chiusa. “Per giorni è stato permesso a questi figuri di fare proclami inneggianti alla lotta antifascista, fino a promuovere, per il 16 settembre, giornata che vedrà, tra l’altro, la partecipazione di illustri esponenti del centro-destra a convegni e dibattiti promossi dall’organizzazione, “picchetti diffusi nel paese”. “E, come sempre avviene – continua Iannone – qualcuno ha deciso di raccogliere questi appelli passando alle vie di fatto”. “Piena ed incondizionata solidarietà a Maurizio Boccacci e tutto il rinnovato disprezzo per tutti coloro che, avendo svenduto le proprie idee e battaglie politiche, in cambio di poltrone ed incarichi istituzionali, si attaccano, in modo strumentale ed irresponsabile, all’antifascismo militante, sino al punto di coinvolgere anche le famiglie, cosa peraltro non estranea a certi ambienti, di chi considerano nemico politico”.

Scandalo università, IlPizzino aveva già denunciato tutto.
Quiz sbagliati, soldi per entrare, talpe: ripensare il numero chiuso.

Iniziamo con una considerazione positiva: lo sdoppiamento del ministero dell'Università da quello dell'Istruzione non ha creato squilibri:tanto i tecnici di Fioroni hanno sbagliato la traccia su Dante alla maturità, tanto i tecnici di Mussi hanno sbagliato i quiz di ammissione alle facoltà a numero chiuso di odontoiatria e medicina. Due in particolare: in una vi erano 2 risposte esatte, nell'altra non ve n'erano.
Ciò ha comportato che chi ha sostenuto la prova rispondendo esattamente ad una domanda e chi ha perso tempo a cercare la soluzione inesistente all'altra è stato svantaggiato, soprattutto se poi non è entrato per pochi punti. Di qui la possibilità che siano proposti caterve di ricorsi al Tar e il tentativo disperato del ministero di insabbiare la notizia ai tg. Infatti Mussi, in un primo momento ha minimizzato dichiarando che la prova fosse comunque valida; poi - a bomba innescata - si è affannato a specificare che farà saltare delle teste. Nulla di tutto questo accadrà: la prova per impossibilità oggettive non potrà essere ripetuta e i ricorsi al Tar con richiesta di sospensiva faranno impazzire le segreterie delle università. Ciò con esborso di dindini da parte dei ricorrenti non indifferente: per l'ennesima volta, solo i pupilli delle "famigle bene" potranno permettersi di ricorrere alla giustizia amministrativa per tutelare il loro diritto allo studio.

Le inchieste aperte in questi giorni da varie procure italiane nelle università di Chieti, Ancona, Bari, Catanzaro e Messina non dicono nulla di nuovo: che ci fossero dei "sistemi" per facilitare l'accesso ai furbetti si sapeva già. Che bisognasse pagare 30.000 euro per avere la certezza di entrare, IlPizzino lo aveva già scritto tempo fa, denunciando come il risultato venisse facilmente falsato: basta, infatti, cambiare i codici del compito di un candidato prima che i quiz siano tutti spediti per essere corretti in un centro specializzato di Bologna. Tanto i candidati esclusi non potranno mai dimostrarlo.

In realtà, però, lo scandalo ha dato modo per ridiscutere il sistema del numero chiuso. Ci si chiede, con molta franchezza, se davvero serva (cito domane di quest'anno!) sapere per diventare dei cavadenti "chi nel 1998 ha vinto il torneo di Wimbledon" o "in che anno fu emanato lo statuto albertino".

E' servito anche per chiedersi quanto ci costi un'università in base al rapporto costo/benefici. E' possibile mai che su due/quattromila persone che si presentano a fare i test in ogni sede universitaria, ci siano solo 20/30 posti disponibili?
Ci si chiede in che termini sia garantino il diritto allo studio. E ci si chiede anche se convenga alle università occupare le sue (carenti) strutture e impegnare i docenti per insegnare a 20 persone. Voi, o cittadini che pagate le tasse, che ne dite: vi conviene? Conviene sicuramente ai figli degli importanti cavadenti che possono ereditare lo studio del papy. Ma a voi che vivete in un'italia in cui a trovare lavoro si fa davvero fatica?

La selezione, forse, dovrebbe esserci nel corso del proprio percorso di studi. Magari spetterebbe alla valutazione del singolo chiedersi se gli convenga iscriversi alla facoltà X o Y in rapporto agli sbocchi professionali offerti.

Tanto più che è uno scandalo nello scandalo, che gli studenti debbano andare a provare in giro per l'Italia spendendo a vuoto una bella cifra: molti calcolano in che sede si potrebbero presentare meno persone e poi vanno a provare alle università private, in cuii test sono affrontati in un giorno diverso. Ciò comporta che migliaia di studenti viaggiano per la penisola tra le più disparate università italiane pagando - lo riscrivo fino alla nausea con indignazione - per quello che è un diritto. Pagano in media 80 euro ad ogni facoltà per affrontare il test, pagano a viaggiare per l'Italia(siamo sui 3/600 euro). E di solito a vuoto.

Il discorso sul degrado in cui versa l'università è lungo e verrà approfondito domani. Al momento basta constatare con rammarico come la destra universitaria sulla vicenda non si è assolutamente mobilitata. Unione degli Studenti, Confederazione, i collettivi e le maggiori liste di sinistra offrono assistenza legale ed esperiranno un'azione collettiva. Azione Universitaria, invece, è impegnata a piazzare i suoi uomini nel partito. Donzelli sarà pure un tipo simpatico, ma da burocrate ha fallito: ci vuole un ricambio. Ci vorrebbe qualcuno che pensasse meno alla carriera e più ai problemi concreti. Magari uno di destra sociale.

E c'è chi impedisce di ricordare.

La polizia ha fermato a Bruxelles alcuni partecipanti ad un corteo, tra i quali Mario Borghezio della Lega, che manifestavano contro l'islamizzazione dell'Europa simbolicamente nell'anniversario dell'attentato alle torri gemelle. Il sindaco socialista della capitale belga già in agosto era assurto agli onori della cronaca per aver anticipato, a mezzo di comunicato stampa, che avrebbe vietato la commemorazione con 1 minuto di silenzio delle vittime dell’11 settembre. Il motivo ufficiale era che non fosse in grado di garantire l'ordine pubblico e che non avesse intenzione di disturbare la popolazione islamica di Bruxelles. Oggi, con il fermo di polizia dei manifestanti, ci è stato dimostrato empiricamente che in Europa comandano i fanatici islamici e che il sindaco della sua capitale si rifiuta di disturbarli. La notizia naturalmente non ha avuto nessuna eco sui media. Diversamente accadde, lo ricordiamo, per i frocetti travestiti fermati a Mosca, occasione che i radicali usarono per orchestrare una campagna diffatoria verso il governo russo e esercitarono, attraverso il ministero degli esteri, pressioni sul Cremlino.

Evidentemente l'Eurabia considera fondamentale far sfilare degli invertiti in maschera, ma se ne frega della difesa dei valori propri di ogni civiltà libera e sovrana.

Solidarietà a Borghezio!

Licenziata per aver detto la verità.

Eva Herman, la piu' famosa anchorwoman della tv tedesca e' stata licenziata in tronco per aver pubblicamente elogiato la politica a favore della famiglia e della maternita' portata avanti dal NazionalSocialismo, e per aver aggiunto che il Sessantotto ha totalmente distrutto tali valori. Questa dichiarazione, preceduta dall'aver chiarito che il Terzo Reich si rese responsabile di crimini orribili, le e' costata un'intera carriera passata nella tv pubblica tedesca, e di sicuro influira' sulla carriera di scrittrice che la Herman aveva gia' da tempo intrapreso con notevole successo

Una donna libera, una goccia nell'oceano.

Monday, September 10, 2007


risorgimento...

Vietato dire la verità.
Una regola fondamentale per qualsiasi governo - dittatura o democrazia che sia -
che voglia autoconservarsi e voglia distogliere l'attenzione del popolo da un problema concreto è quella di inventarsi un nemico immaginario contro cui concentrare le forze. Vanno pertanto lette in questa ottica le ultime operazioni mediatiche che hanno agito come cassa di risonanza per sensibilizzare l'opinione pubblica sul molto avvertito rigurgito neonazista che sta minando le basi democratiche della nostra società. E' esilarante la notizia, e va per questo liquidata in poche parole, di una cellula di neonazisti ebrei in Israele e ricorda una commedia di 6 anni fa, "Skin", in cui un giovane ebreo americano diventava nazista per andare contro la sua famiglia. In realtà il fatto di cronaca ha avuto un'eco maggiore sui tg rispetto al film: pare infatti che nella fattispecie si trattasse di una pericolosa banda capeggiata da un ragazzo - udite udite! - di 19 anni che aveva realizzato video eversivi in cui faceva dei saluti romani. Gli inquirenti israeliani, famosi per essere assaaaaai compassati (come no!), hanno seguito il caso per un anno. Le comunità religiose hanno commentato la notizia sostenendo che al tempo di Hitler anche questa cellula sarebbe stata gasata perchè di discendenza ebraica. Peccato che lo stesso Hitler avesse origini ebraiche: forse li conosceva meglio di noi. Ora si chiede una revisione in senso restrittivo della "legge del ritorno" che prevede la possibilità di divenire cittadini israeliani anche ai pronipoti di ebrei. Ciò benchè la legislazione sull'immigrazione in Israele sia già razzista e xenofoba, riconoscendo diritti a seconda della propria etnia.

Chiarito questo, merita invece maggiore considerazione una nota di cronaca proveniente dalla Germania: una celebre conduttrice è stata licenziata in tronco dal tg di stato, perchè - durante la presentazione di un suo libro sulla famiglia - ha osato dire che durante il Nazional-socialismo ci fu molta attenzione a difesa della famiglia. La dichiarazione rilasciata dalla giornalista non è piaciuta al direttore del tg che l'ha cacciata. Nè sarà piaciuta a taluno dei 6 milioni di disoccupati tedeschi. Grosso modo lo stesso numero che c'era nel 1933 e che Hitler in un solo anno riuscì a reinserire. Non è evidentemente servito alla crucca il precedente di Fabio Capello, che l'anno scorso, per aver osato dire che Franco ha dato alla Spagna l'ordine, ha rischiato di beccarsi una condanna per apologia di fascismo (GULP!)

Lo spauracchio uncinato che si aggira per mezza europa ha fatto breccia anche dalle nostre parti. Nel torinese, alcuni alunni hanno allagato la loro scuola media e disegnato svastiche sui muri per saltare i primi giorni di scuola. Si teme un colpo di stato da parte del giovane manipolo di reclute della SA (Sturm Abteilung).

Il ministro Amato ha ragione a tal proposito a dire che, se non si adottano al più presto misure per la sicurezza, il rischio è quello di creare l'humus per una svolta "reazionaria e fascista" del paese. Ha ragione perchè il popolo, per quanto bue possa essere, prima o poi si dovrà pure accorgere di essere preso continuamente per il naso.

Prima o poi dovrà pure capire che non tutto va bene, altrimenti sarebbe composto solo da negazionisti!


P.s. Naturalmente, siccome in Italia c'è libertà di espressione del pensiero, Il Pizzino - per aver scritto queste cose - rischierebbe di passare per le tenaglie della de iure condendo legge Mastella. Tuttavia al Pizzino poco interessano tali facezie: gli importa rimanere persona libera e non è di nessun interesse per lui se qui la verità la chiamano "apologia".

Sunday, September 09, 2007

Il Canto dei Sanfedisti
I Sanfedisti erano le bande realiste che il cardinale Ruffo reclutò per scacciare da Napoli i giacobini, che nel 1799 avevano costituito la repubblica partenopea.
Sona Carmagnola!

Non dimenticare.

E'(forse) meglio passare alla lotta armata(?).
(si fa per dire...)

Quando a suo tempo mi iscrissi alla facoltà di giurisprudenza, lo feci perchè ho sempre desiderato diventare magistrato. Sì, sono sempre stato cosciente del fatto che bisognasse affrontare un concorso assai selettivo e che di certo non sarei divenuto milionario, ma volli sfidare la sorte. Mi ero anche abituato all'idea di lavorare in ambienti angusti che si caratterizzavano per scarsità di mezzi.

Immagino che dei fatti miei non ve ne potrà fregare di meno, ma il blog è mio e io in qualche modo m'aggia pure sfogà.
Dovete sapere, infatti, che negli ultimi anni ogni politicante che ha occupato un dicastero ha cercato di lasciare traccia di se meritandosi le mie fatture. Mi è stata tolta infatti, ogni speranza e mi sono amaramente pentito della mia scelta.

In principio ha incominciato Donna Moratti: la meretrice, pur di moltiplicare le cattedre e sistemare i professori, si è inventata una riforma strampalata che ha avuto sugli studenti l'unico effetto di dilatare i tempi per il loro inserimento nel mercato del lavoro. Ha per sintesi previsto:
1) l' inserimento di alcuni insegnamenti aggiuntivi inutili, aumentando il numero di corsi e portando giurisprudenza a 5 anni.
2) Ha previsto una scuola di specializzazione postlaurea gestita delle singole università della durata di 2 anni per l'accesso al concorso di magistratura. Il che con l'evidente finalità di finanziare le università con i dindini che gli studenti sborsano e accontentare i baroni.

Naturalmente i conti sono stati fatti senza l'oste ed, essendosi molte università rifiutate di adeguarsi ai nuovi corsi, di fatto gli studenti si sono trovati obbligati a studiare più esami con a disposizione la metà del tempo.

Quel mafioso di Mastella, laureato non si sa in che modo in lettere, Guardasilli per caso, ha deciso di cimentarsi anche lui nella sfida a chi dell'atuale governo sia il più dannoso e, infatti, nella riforma dell'ordinamento giudiziario che ha presentato, ha previsto che, per accedere al concorso in magistratura:
1) sarà necessario aver superato l'esame di avvocato per l'abilitazione alla professione forense, che si può sostenere dopo 2 anni dalla laurea, e che ormai per difficoltà è diventato praticamente un concorso.
2) Bisognerà aver già superato precedentemente un concorso nella pubblica amministrazione.
La finalità anche qui è evidente: si vuole politicizzare il concorso e permettere solo a chi è introdotto in certi canali di poter accedere al concorso.

Per farla breve, infatti, dopo la laurea, bisognerà iscriversi a 2 anni di scuola di specializzazione, superare l'esame di procuratore, vincere un concorso nella pubblica amministrazione e poi si potrà accedere al concorso in magistratura. Ora, siccome io non intendo vivere fino a 30 anni sulle spalle dei miei genitori, ci ho già rinunciato. A saperlo prima, avrei scelto di fare il politicante, ma purtroppo la quinta elementare l'ho già conseguita da tempo.

Se dovessi iscrivermi oggi all'università, opterei senza dubbio per un indirizzo scientifico, tra quelle facoltà cioè che mi avrebbero consentito di emigrare all'estero. Perchè da questa nazione i giovani devono solo fuggire. E' tragicomica e significativa in questo senso la massima che Marini ci ha fatto pervenire dal Canada: il viaggio - a detta sua - infatti gli è servito per capire che "deve impegnarsi per i giovani". A lui che non ha mai lavorato un giorno in vita sua, che a 70 anni fa la vita del nababbo sulle spalle di chi paga le tasse e sul cui titolo di studi è meglio passare oltre?

Sinceramente - lo scrivo, tanto ho già toccato ogni apologia e reato di opinione previsto dal codice penale - mi rammarico del fatto di non essere nato negli anni di piombo: almeno allora mi sarei potuto sfogare. Tanto più che, da disadattato squilibrato, sarei stato poi fatto passare come un esempio da seguire da qualche sciacquetta francese che si pavoneggia al Festival del cinema di Venezia, kermesse voluta da Benito Mussolini per fornire una vetrina internazionale all'allora fiorentissimo cinema italiano e che oggi è solo un ritrovo per tossici miliardari annoiati che giocano a fare i noglobal.

Vorrei, infine, dire a ElCobalto che, disprezzando Costantino, dimostra di essere uno stronzo e di non aver capito nulla della vita. Se, invece, di bivaccare la sera con una birra in mano e di blaterare per una società migliore, se ne andasse a pomparsi in palestra per poi diventare un divetto di canale5, camperebbe molto meglio. Proprio stamattina ho intravisto in tv il giulivo mentre mostrava a delle sciaquette il suo calendario con il culo di fuori. Avessi visto come si sentivano tutti realizzati! Quello lì è un dritto e ha capito tutto meglio di noi. Tu e io piuttosto, camerata, di questa società non abbiamo capito nulla: siamo fuori moda. Modernizzati!

Dei tre principi informatori che ho sempre seguito, ormai solo due li riconosco come miei: Dio e famiglia. La patria, che da me si è presa già troppo, la lascio a voi volentieri.

Fabrizio Quattrocchi
DIGNITA' E FIEREZZA

costantino di "uomini e donne"

MUNNEZZA!

Uno non è mai morto, l'altro non ha mai vissuto.

Uno ha avuto il coraggio di un leone, l'altro è un coglione.

Uno mi insegna qualcosa, l'altro mi fa vomitare

Cosa significa essere uomini?

Distingui...


Paolo Di Canio
PERICOLO PER LA DEMOCRAZIA...



...DEMOCRAZIA PERICOLOSA

Distingui il male assoluto.


Saturday, September 08, 2007

Diario chiude, addio bastardi! Chiude 'Diario della settimana', il settimanale diretto da Enrico Deaglio. Lo si legge nell'editoriale e nella copertina dell'ultimo numero uscito oggi in edicola. Nato il 23 ottobre 1996 come allegato al quotidiano l'Unità, il periodico dopo un anno ha poi avuto vita indipendente. 'Diario' è uscito in edicola - è stato sottolineato nell'articolo di addio - ben 567 settimane. Tra le cause della chiusura la carenza di pubblicità e anche la concorrenza con i nuovi media. Tra le sue inchieste di "alto profilo" ricordiamo un dossier sui fascisti a Milano con nomi e indirizzi e un servizio su presunti brogli elettorali da parte dell'ex ministro Pisanu. Inchiesta quest'ultima che valse a Deaglio l'incriminazione per diffusione di notizie false....

NELLA MISCHIA!


Ho dato uno sguardo al programma - non esente da contaminazioni veltroniane - di Atreju 2007, festa del movimento giovanile del partito neoprogressissta di Gianfranzo. Leggo con stupore infatti, che in programma c'è un dibattito dal tema Processo al '68 con ospiti contrapposti da una parte Marcello De Angelis e Gennaro Malgieri, dall'altra Renzo Foa e Mario Capanna. Quest'ultimo, essendo ormai bollito, si prostituirebbe pur di apparire da qualche parte e infatti è diventato anche egli marketing e strumento del tanto odiato capitalismo. Benchè De Angelis e Capanna appartengano a generazioni politiche diverse, io non riesco davvero a comprendere come possano discutere amabilmente su temi riguardo ai quali un tempo si sarebbero sparati senza indugi. La verità è che anche in questi finti dibattiti - versus" tra fazioni contrapposte in cui tutti hanno sempre ragione - prevale l'idea di buonismo alla volemose bene veltroniana. Così il fine della manifestazione non è più quello di ritrovarsi con la propria comunità per discutere - e magari per crescere - ma di essere una vetrina per il bel mondo del politicamente corretto. In questo senso mi piace più il clima che si respira alle feste di Rifondazione, dove non ci sono ospiti non graditi, e c'è sempre tensione. Come dicono a CasaPound, c'è bisogno di odio puro!

Di odio come quello che metterà in campo oggi la nazionale italiana di rugby (in onda sulla tv di Murdoch, quindi a noi poveretti negata!) impegnata all'esordio ai mondiali contro la temibile Nuova Zelanda. Qualunque sarà il risultato, siamo sicuri che gli azzurri lotteranno con grinta e senso di appartenenza. Esattamente come la nazionale di basket, impegnata contro la Lituania alle 19 (rai2!), e quella di calcio, che affronterà la Francia.
Tutti e tre i nostri avversari sono tosti, ma sapremo farci onore.

Ah dimenticavo, oggi 8 settembre - emblematicamente - Beppe Grillo ha organizzato "il Vaffanculo day" per tutti i politici. La cosa non mi tange: io i politicanti li mando a quel paese ogni giorno della mia vita, non ho bisogno di organizzare una giornata specifica per farlo.

Una donna moderna per un uomo moderno.

Dunque, diamo innanzitutto la notizia: secondo il quotidiano economico(!?) Financial Times la (V)italia - ossia la terra dei vitelli, volendo apprezzare la definizione che ne dava Strabone - è il paese delle donne nude. Che scoop! Ci volevano gli inglesi per farcelo capire. Beninteso, non si tratta di considerare sport nazionale battere i marciapiedi, ma di registrare un costume diffuso importato proprio dalla perfida Albione.

I censori d'oltremanica considerano alla base del diffuso malcostume la rinuncia alle battaglie femministe, ignorando però che è proprio dalla cultura liberale, in nome di una non meglio definita "emancipazione", se oggi diventare una velina è la massima aspirazione per una procace teenager. Oggi il mondo è diviso in due emisferi, in uno la donna è negata; nell'altro è esibita. In entrambi ha perso la sua dignità e il suo ruolo. Tuttavia il limen che ha portato a due evoluzioni diverse è nel processo storico che abbiamo vissuto solo in occidente attraverso l'Illuminismo. Sarà un caso, ma l'illuminismo ha le sue radici proprio nel regno unito, paese in cui con la glorious revolution si aprì una nuova fase storica.

Andare in Uk significa soprattutto entrare a contatto con un mondo in cui anche i rapporti umani sono intesi come rapporti di scambio, pertanto c'è poco da stupirsi se l'uomo o la donna cercano di offrirsi come prodotti sul mercato. Ogni venerdì sera per la chiusura degli uffici ogni pub d'Inghilterra si riempie ed è in questa occasione che si riesce a comprendere quale sia l'autentica essenza della cultura inglese, laddove si può notare che più le donne sono svestite, disponibili e pronte ad urlare ubriache per la strada e più hanno successo presso il pubblico maschile. In questo senso la cultura di fondo non cambia rispetto all'Olanda, paese considerato avanzatissimo, in cui le professioniste di un mestiere assai antico espongono in vetrina la loro mercanzia.

Una volta in Italia - prima che fossimo contaminati dalla sottocultura sessantottarda - eravamo immuni dal considerare il nostro corpo pura merce di scambio. E' inutile negare che ancora in pieno '68 ci fosse almeno la cognizione di quale fosse il senso della misura e che la trasgressione era almeno percepita come tale. E' invece davvero deprimente ascoltare i discorsi di bambini e bambine di 10 anni che usano già espressioni come "se l'è fatta/me la sono fatta" senza rendersi ovviamente conto di cosa stiano parlando.

ElCobalto non a caso, una mattina d'agosto scherzava sostenendo di essere una vittima del sistema se è un maniaco sessuale: tv, giornali, spiagge, strade, locali. Ovunque vada, egli vede donne spogliate che lo provocano e lo inducono in tentazione.
Del resto, mentre scrivo, mi è arrivato un sms pubblicitario in cui mi si chiede se voglio ricevere le foto di elisabetta canalis senza veli, la stessa che vedo nei manifesti 6 x 3 ad ogni angolo di città e che ha smentito - come se me ne fregasse qualcosa - di aver conquistato il cuore dell'evasore Valentino Rossi. Chiedo: visto che oggi i cellulari li hanno anche i bambini di 7 anni, è giusto che siano costretti a subire questo martellamento? Ogni messaggio pubblicitario ormai ha riferimenti al sesso, come ci si fa poi a sorprendere se i giovani non hanno valori e non parteggiano per nessun altro partito se non quello della F ? Come sorprendersi se a 13 anni le ragazzine già vanno scollate sculettando sognando di diventare come la Canalis? Ovunque si vada, si vedono donne, donne e ancora donne. Non donne vere , ma donne in formato gigantesco che sembrano uscite da un film di Fellini. Scollature profonde, sguardo malizioso. Sono lì per convincere: a comprare una valigia, a scegliere una nuova tariffa per il cellulare. Oppure, semplicemente, per «intrattenere».

Mi hanno spiegato che trattasi di emancipazione, io lo considero sfruttamento. Del resto anche l'uomo si è frocizzato: ormai conosce creme e cremine, si fa le lampade, le cerette, sopracciglia e si trucca. Che schifo! Se il Financial Times si è occupato solo delle italiane - sottolineando che ammiccano troppo senza vestiti - è perchè non conosce gli italiani, razza perennemente allupata che si è spogliata di ideali e di qualità virili. Ormai anche in Italia abbiamo assorbito una cultura protestante e guardiamo ogni situazione come un rapporto di scambio. In questo senso non deve meravigliare se avere una famiglia è considerato superato antiquato ed è più trendy dire di essere single, di convivere e di avere alle spalle almeno 2,3 divorzi. Vuoi mettere? E' tutto molto più chic.

Ah già, Dio stramaledica gli inglesi!

p.s. naturalmente c'è sempre chi rifiuta il pensiero dominante ed è qui che spicca la donna di destra.

Friday, September 07, 2007

Avanti autocarri!

IlPizzino ormai è diventato un punto di ritrovo per quella che è ormai una reale e viva comunità di affezionatissimi che seguono con interesse i nostri commenti. Mi fa per questo immensamente piacere che, nonostante sia stato assente negli ultimi giorni, questo blog abbia continuato a vivere grazie agli interventi dei miei camerati. Io ho potuto impiegarele ultime ore rileggendo Orientamenti di Evola e sfogandomi grazie alla mia chitarra con Non Ho Tradito. Siccome l'8 settembre è vicino, è bene ribadirlo. Come ha scritto giustamente Ernesto Galli Della Loggia - un liberale vero che non è certo un nostalgico - quel giorno del '43 si celebrò la morte della patria.

(testo del Cap. Bonola, Reg. "Folgore" della R.S.I., campo di concentramento di Coltano, estate 1945)

Tremar dovesse la terra sotto
Il tuo gagliardo passo d’ardito,
Tu va’ sicuro con il tuo motto:
Non ho tradito!
Se l’ira cieca, se l’odio tetro,
Al tuo passare ti segna a dito,
Rispondi senza guardare indietro:
Non ho tradito!

Se l’ingiustizia, se la vendetta,
Per la tua fede t’avran colpito,
La tua parola tu l’hai già detta:
Non ho tradito!

Se nel tuo sangue tu giacerai,
Spirito invitto, corpo ferito,
Più fieramente risponderai:

Non ho tradito!

E se la morte che t’è d’accanto
Ti vorrà in cielo, dall’infinito
Si udrà più forte, si udrà più santo

Non ho tradito!

Per l’onore d’Italia, per l’onore d’Italia
Non ho tradito, non ho tradito, non ho tradito!
Per l’onore d’Italia, per l’onore d’Italia
Non ho tradito, non ho tradito, non ho tradito!